Dopo l'annuncio dell'apertura di un procedimento di mobilità per diciotto dipendenti (sui trentotto attualmente in servizio) del Consorzio agrario di Latina, scende in campo il segretario provinciale della Uil-Tucs, Gianfranco Cartisano, che contesta il modo in cui l'Ente ha ufficializzato la pratica e chiede l'intervento immediato del prefetto Bruno Frattasi e degli uffici regionali. A rischio, secondo il sindacalista, anche il pagamento degli stipendi di giugno. «Ad oggi - sostiene Cartisano - non è pervenuta alcuna comunicazione formale alla nostra segreteria. Sono stati informati solo alcuni rappresentanti sindacali dell'azienda. La circostanza lascia ancora più perplessi se si tiene conto del fatto che ripetutamente le Rsu, a seguito di assemblee convocate ad hoc, hanno formalizzato al Consorzio e ai componenti del CdA delle specifiche richieste di chiarimento circa lo stato dell'Ente e le iniziative in corso, cui non è stato mai dato alcun riscontro concreto. È stata dichiarata una "eccedenza di personale" e perdite quantificate in tredici milioni di euro. Veniamo a conoscenza del fatto che "le prospettive di mercato rimangono negative" e che per gli agricoltori e gli allevatori è "estremamente difficile onorare gli impegni nei confronti del Consorzio". Peraltro i tagli del personale non atterrebbero la dirigenza ma il reparto riparazione e il settore vendite recentemente "esternalizzato", senza alcuna concertazione con le organizzazioni sindacali. Alla luce di tutto questo - conclude Cartisano - riteniamo che l'intera procedura sia viziata e inefficace e quindi chiediamo l'intervento immediato del prefetto di Latina, Bruno Frattasi, e degli uffici regionali».
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07/06/2009