Il dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Latina con la nota 11376 non aveva autorizzato la società ricorrente (difesa dall'avvocato Attilio Redi) per l'esercizio della struttura residenziale psichiatrica. Secondo gli ispettori dell'azienda sanitaria, i locali individuati con le destinazioni di cucina, sala TV e pranzo, avrebbero avuto un'altezza insufficiente rispetto alle normative di legge. In via cautelare, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dal centro psichiatrico, ma il contenzioso deve essere deciso nel merito. I magistrati hanno fissato l'udienza al prossimo 5 novembre.
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07/06/2009