Marco Battistini Sale la tensione nel Pdl a pochi giorni dal voto. Non è bastato il richiamo alle armi di Vincenzo Bianchi. La campagna elettorale del Popolo della Libertà sembra procedere davvero con poco entusiasmo. Anzi, crescono i malumori. Il caso più eclatante è quello di Ivano Di Matteo. Il presidente della commissione urbanistica è di fatto il «manager» del fratello, candidato del Pdl a Latina Est. Nelle ultime ore si sarebbe sfogato con diversi dirigenti del partito, chiedendo un apporto maggiore ed unitario nel collegio. «L'8 giugno faremo i conti...» avrebbe detto agli amici Di Matteo, irritato per la mancanza d'impegno degli alleati nei «suoi» quartieri. Ed in effetti in quella zona, Di Matteo deve fronteggiare due concorrenti molto noti e capaci di prendere voti trasversali: Modesto D'Aprile (lista Cusani) e Rino Polverino (Udc). L'oncologo è uomo del Pdl (basta ricordare la sua partecipazione al congresso nazionale in quota An), il gestore del «24.000 baci» può contare sull'appoggio di Sandro Catani, e dei «cirilliani». Insomma, il rischio è che il voto di centro-destra si divida su tre tronconi, senza che ne venga eletto uno. Un problema simile si registra a Latina Scalo. Enrico Dellapietà ha non pochi problemi. Nicola Calandrini, il politico con i maggiori consensi nella zona, non si sarebbe dannato l'anima per lui. La lista Cusani schiera Giuseppe Coluzzi, medico, simpatizzante storico di Forza Italia. «Fazzone mi ha chiamato in persona per offrirmi la candidatura» ha detto Coluzzi, che conta di racimolare diversi consensi. Allo Scalo poi è forte soprattutto Mauro Anzalone (Provincia Futura), bravo a catturare voti a destra. Il terzo collegio in bilico per il Pdl è quello di Latina lido. Qui a dir il vero i numeri sarebbero tutti dalla parte di Renzo Scalco (Pdl), ma sulla sua candidatura non ci sarebbe stata una grande mobilitazione. An certamente sta lavorando per la sua elezione, meno attiva sarebbe la componente azzurra. Sul collegio è presente Attilio Cappelli (lista Cusani), particolarmente vicino all'assessore Enrico Tiero. Quest'ultimo non è della gara. Ma nel 2004 quì prese 3222 preferenze. Sono in molti ad aspettarsi sorprese.
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01/06/2009