È arrivato in Abruzzo il primo team di ingegneri dell'Ordine di Latina per i sopralluoghi di agibilità sugli edifici interessati dall'evento sismico del 6 aprile scorso. Subito dopo il tragico evento che ha sconvolto L'Aquila e i paesi circostanti, l'Ordine degli Ingegneri di Latina si è immediatamente attivato con varie iniziative per aiutare i colleghi e le popolazioni colpite dal terremoto. In particolare, l'Ordine di Latina ha offerto assistenza tecnica e professionale ai colleghi, soprattutto con i propri ingegneri strutturisti. Questi sono stati coinvolti nelle attività di censimento dei danni e della agibilità degli edifici. L'indagine complessiva, realizzata dalla Protezione Civile ha stabilito che il 54% delle abitazioni erano agibili, mentre circa il 20% aveva bisogno di piccoli interventi. E proprio la Protezione Civile ha chiesto anche all'Ordine di Latina di organizzare dei team di ingegneri strutturisti ed esperti nel recupero strutturale degli edifici lesionati e recuperabili, da inviare nelle zone colpite. Ogni gruppo, composto da due o tre tecnici con una buona formazione ed esperienza nel settore dell'ingegneria strutturale e dell'ingegneria sismica, sarà impegnato nelle analisi strutturali per otto giorni. Il secondo team partirà per L'Aquila il 18 maggio, e poi gli altri nelle settimane successive, fino al completamento dell'incarico loro assegnato. «Sin dal 6 aprile scorso - ha spiegato Fabrizio Ferracci, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Latina - siamo stati vicini alle popolazioni colpite dal sisma, con varie iniziative. Ho subito contattato il mio omologo de L'Aquila per offrire tutto il nostro sostegno, umano e professionale».
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13/05/2009