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Una giornata nello spirito alpino. Tra manifestazioni ufficiali e festa di popolo. Perchè questo è il punto di unione del corpo militare delle penne nere: una ferrea disciplina quando il lavoro chiama, quando c'è da aiutare una popolazione come in occasione dell'Afghanistan o del terremoto in Abruzzo, unita alla voglia di stare insieme per mangiare, cantare e bere, nei momenti di relax.
La prima giornata ufficiale dell'82° Adunata Nazionale è cosi cominciata con l'alzabandiera in Piazza della Libertà, con il tricolore che veniva issato, sulle note dell'Inno di Italia. Silenzio, invece, a Piazza del Quadrato, dove alle otto e mezza il sindaco Zaccheo, il prefetto Frattasi ed il presidente dell'Ana Corrado Perona, hanno deposto una corona di fiori ai Caduti di tutte le guerre, ai Bonificatori e alle portatrici carniche, le donne che nel corso della prima guerra mondiale trasportavano munizioni e viveri sul fronte della Carnia, dove operavano proprio gli alpini.
La cerimonia di deposizione delle corone per i caduti si è tenuta anche a Sabaudia, mentre nel pomeriggio la presidenza dell'Ana ha reso omaggio ai caduti americani sepolti al cimitero di Nettuno ed ai soldati italiani sepolti al Campo della Memoria. Nel frattempo, accanto alle feste ufficiali, continuava la festa di popolo. Migliaia di alpini, alcuni con famiglie al seguito, continuavano ad arrivare in città, piazzando le loro tende o i loro camper in ogni dove. Al mare in mattinata i più giovani si sono concessi una giornata di sole, mentre altri scorazzavano con i loro "trabiccoli" (auto, trattori, moto d'epoca con tanto di botti di vino al seguito) per la città.
Nel pomeriggio le vie del centro si sono popolate di alpini, ma anche di pontini, ansiosi di buttarsi nel centro chiuso al traffico, dimentichi dei tanti dubbi, legati ai disagi, che avevano manifestato nei giorni precedenti. Intere famiglie hanno raggiunto Corso della Repubblica a bordo delle loro bici, facendo di Latina, in questa occasione, una città simile a Ferrara, vero regno delle due ruote. Inutile dire che l'alcol non è mancato tra le vie popolate come in una notte bianca: «Non avete ancora visto niente - dice Paolo di Belluno - domani la città sarà completamente invasa. Portiamo un pò di movimento, no?».
Da Carisolo e Odolo sono arrivati il «Gruppo Alpini in Bicicletta», partiti il 1° maggio, hanno percorso ben 800 chilometri. «Non poco per un vecio» - commenta Giancarlo Bellotti, arzillo 73enne, con il più giovane del gruppo, Andrea Comini, che vanta "solo" 47 anni. Nei giardinetti pubblici sono continuate tutta la giornata le visite alla cittadella degli Alpini: «Latina sta rispondendo bene - afferma il capitano Renna - ci sono tanti alpini, famiglie ed alpini, ad attrarrli di più sono la pista di sci di fondo artificiale e la parete di arrampicata libera».
Alle sei il primo coro di alpini si esibiva in un gremito centro anziani, mentre al Teatro Cafaro si svolgeva la riunione delle sezioni estere, ben 18 quelle rappresentate, dall'Australia, al Cile. in serata l'arrivo dei Gonfaloni e della bandiera di guerra. Immancabili le voci critiche: «L'organizzazione poteva essere migliore» - afferma un alpino, ma per Latina è la prima volta che accoglie un evento del genere e quello che non può dare l'organizzazione, può compensarlo l'ospitalità della gente.
Vincenzo Arma
09/05/2009
I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture