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Cisterna La bambina, all'epoca dei fatti, aveva cinque anni. Processo rinviato al 12 giugno

Giochi proibiti con il papà, ascoltate mamma e zia

Silvia Colasanti CISTERNA Aveva avuto il coraggio di confessare i giochi proibiti a cui il papà l'avrebbe costretta, in cui era completamente nuda, soltanto alla zia.

La donna aveva poi raccontato tutto alla madre della bambina, che all'epoca dei fatti aveva appena cinque anni, ed era scattata la denuncia e l'arresto dell'uomo, uno straniero residente a Cisterna, avvenuto nel novembre 2008 per il rischio di fuga. Ieri, nel Tribunale di Latina, il processo che vede imputato proprio il padre della piccola, difeso dall'avvocato Francesco Vasaturo, accusato di violenza sessuale su minori, maltrattamenti in famiglia contro la moglie e ricettazione, è entrato nel vivo con le testimonianze della zia e della mamma della presunta vittima. Davanti al collegio presieduto dal giudice Cinzia Parasporo, a porte chiuse, le due donne, che per prime hanno sentito i racconti della bimba, hanno provato a descrivere, con grande difficoltà, gli abusi. Hanno parlato di rapporti orali ripetuti nel tempo, tra l'aprile 2007 e l'aprile 2008, mese nel quale sarebbe stato fissato l'ultimo episodio contestato all'imputato, separato con la moglie già prima che nascesse la figlia. Il processo è stato quindi rinviato al prossimo 12 giugno. Saranno sentiti altri testimoni, tra cui anche la bambina, che ora frequenta la prima elementare.

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09/05/2009










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