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Aprilia Gli effetti del terremoto Aser: vertice di fuoco nel Pd Nel Pdl spunta il nome di Cataldo Cosentino

Centrosinistra spaccato

Riccardo Toffoli APRILIA Il centrosinistra si spacca.

A poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste, il terremoto A.ser ha provocato una frattura all'interno del centrosinistra. Ieri mattina si è tenuto un vertice con i big del Pd pontino Sesa Amici, Domenico Di Resta, Claudio Moscardelli e Loreto Bevilacqua dal quale è emersa la volontà di non ritirare la candidatura a sindaco di Alfonso Longobardi. Al centro della polemica, l'indagine avviata dalla Procura che ha indagato per abuso d'ufficio i 16 consiglieri che hanno votato la delibera sul rinnovo del contratto A.ser, tra cui appunto Longobardi. Giovedì è sceso in campo il regionale del Pd che ha chiesto a Longobardi di farsi da parte. Oggi il direttivo comunale del partito ha votato con il 62.5% dei presenti l'ordine del giorno di sostegno alla candidatura di Longobardi, un astenuto. «Non ho mai ritirato la candidatura – spiega Longobardi - perché ritengo che non sarebbe stato corretto nei confronti degli oltre mila 500 cittadini che si sono recati alle primarie per scegliere il loro candidato a sindaco. Se fossi stato chiamato per questo ruolo dai vertici del partito, sarebbe stato diverso. Non ho condiviso la tempistica dell'intervento regionale. Stavamo discutendo all'interno della coalizione già da alcune ore, quando è arrivata una nota ufficiale tra l'altro diffusa a mezzo stampa». La conferma di Longobardi ha, però, di fatto salvato l'alleanza solo con IdV. La lista civica Stiamo con Aprilia e la Sinistra per Aprilia hanno così deciso di staccarsi e di correre da soli con Arcangelo Tataranno candidato a sindaco. «C'era incompatibilità nel proseguire l'alleanza col Pd – commenta Paolo Di Cesare per Sinistra per Aprilia - per l'atteggiamento del Pd che avrebbe dovuto riflettere sull'opportunità politica. Per la scelta del nostro candidato sindaco, siamo stati corretti e in linea con il percorso intrapreso nelle primarie. Per questo abbiamo pensato a Tataranno che porta anche innovazione politica seria con l'apertura a un'ipotesi civica». «Al di là della mia posizione – attacca Longobardi - era evidente, già dopo le primarie, che la lista civica non aveva alcuna intenzione di accettare il risultato». Nel Pdl spunta il nome di Cataldo Cosentino per i popolari europei.

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09/05/2009










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