Ultime notizie Latina
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Latina

Pdl-Udc, patto di governo

Gli animi si sono scaldati solo quando Fazzone è stato sollecitato a parlare dell'amico rivale Gianfranco Conte.

 L'imprimatur alla già scontata alleanza tra Pdl e Udc per le elezioni provinciali ha visto riuniti attorno ad un tavolo il presidente Armando Cusani, Fabio Bianchi e il senatore Claudio Fazzone per il Pdl, Michele e Aldo Forte per l'Udc. I vertici dell'alleanza al gran completo per dire «che questa rinnovata coalizione si basa su valori e persone che hanno lavorato bene e soprattutto per la crescita del nostro territorio», ha sottolineato Cusani. «Il giudizio lo affidiamo agli elettori - ha ribadito Fazzone, coordinatore provinciale del Pdl - vogliamo continuare a dare il nostro massimo impegno per fare crescere questa provincia». Per Fabio Bianchi «si tratta di un progetto di governo che va avanti», mentre Michele e Aldo Forte hanno sottolineato la bontà di una alleanza politica che ha dato i suoi frutti e che gli elettori hanno premiato. Sui dettagli delle liste, Fazzone ha confermato che non saranno dati doppi incarichi: «Lo posso assicurare, chi sarà eletto al consiglio provinciale dovrà scegliere, per esempio non potrà fare il consigliere comunale, specie nel capoluogo». L'Udc, invece, non intende mettere alcun paletto: «Siamo un partito piccolo - ha detto Aldo Forte, capogruppo alla Regione - non possiamo rinunciare a candidature forti. In ogni caso non si pongono problemi di doppi incarichi con il Comune di Latina». Confermato anche il sostegno che Cusani riceverà dalla lista formata dal suo predecessore a via Costa, l'ex presidente Paride Martella con la sua «Italia Condivisa». Sulla «Lista Cusani» il leader del Pdl ha invece confermato che «non vi saranno candidati che non hanno trovato spazio nel Pdl. Non è questo il criterio della lista - ha detto Fazzone - Ci saranno solo persone che arrivano dalla società civile». Poi l'attacco a Gianfranco Conte e alla sua «Nuova Area» che candiderà alla presidenza Umberto Macci: «Qualcuno vuole fare confusione con l'alchimia della menzogna. Non esiste alcuna lista con il simbolo del Pdl contrapposta a Cusani. Conte e altre persone sono liberi di candidarsi ma non possono usare il simbolo del Pdl, di cui io sono il rappresentante legale in provincia. Chi oggi porta avanti questo progetto con mezzucci può anche scordarsi di essere candidato alle regionali. Il loro non è un rinnovamento ma un comportamento vergognoso». Fazzone oggi stesso sarà a Roma per discutere con i vertici regionali del caso Conte: il braccio destro di Tremonti ha già avuto uno stop da Roma.

Vai alla homepage

Fabio Benvenuti

05/05/2009

Nessun commento presente
Clicca qui per inviare il tuo commento
Focus Lazio

Gli approfondimenti sulla regione

I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture