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La Latina Ambiente invia una nota al Comune: ancora troppe le fatture non incassate nei primi tre mesi dell'anno

Tariffa rifiuti, evasi altri 2,5 milioni
La commissione Tia procede al controllo dei «report» e delle nuove utenze

Marco Battistini Sulla tariffa dei rifiuti mancano all'appello 16,4 milioni di euro.

Questo il dato che emerge in una nota inviata pochi giorni fa dalla Latina Ambiente al sindaco Zaccheo, al direttore generale del Comune, Mario Taglialatela e ai presidenti delle commissioni Ambiente (Angelo Tripodi) e Tia (Silvestro Messina). Nel documento redatto da Beatrice Bormidoni, funzionario responsabile della Tia, si evidenzia «la fatturazione emessa per gli anni 2006, 2007, 2008, i primi tre mesi del 2009 ed i relativi pagamenti ed evasione, nonché le utenze presenti nel data base della tariffa d'igiene ambientale alla data del 31 marzo scorso». Il capitolo più interessante è quello relativo agli incassi ottenuti sulla Tia. E i numeri parlano chiaro. Dicevamo che l'ammontare delle fatture non pagate è di 16,4 milioni di euro (dal 2006 ad oggi). 57 milioni è l'importo complessivo delle fatture emesse, poco più di 40 milioni è quanto è stato effettivamente incassato. Ma relativamente al primo trimestre dell'anno, l'evasione avrebbe già raggiunto una cifra considerevole: 2,5 milioni di euro. I report che evidenziano il quadro degli incassi e delle nuove utenze sono peraltro oggetto di un'analisi piuttosto accurata della commissione Tia. Il presidente Silvestro Messina, sta monitorando settimanalmente la situazione. E i colpi di scena sull'evasione non sono certo mancati. L'ultimo è di un mese fa. A seguito di controlli incrociati disposti con l'utenza di Acqualatina, è stato recuperato circa un milione di euro evaso. Un lavoro portato avanti da qualche settimana dall'ufficio Tributi del Comune. Un'operazione ancora in corso, ma che sta dando risultati davvero clamorosi. Sono stati infatti scoperti altri 400.000 metri quadri di superfici, fino a ieri esclusi dalla banca utenze di Latina Ambiente. La conferma è arrivata dallo stesso Valerio Bertuccelli, amministratore delegato della società. «Davvero non ci aspettavamo tanta evasione -ha affermato l'ad di Latina Ambiente- facendo un calcolo approssimativo, si può dire che verrà recuperato almeno un altro milione di euro». Di questi 400.000 metri quadrati, il 75% circa sono utenze non domestiche. Questa evasione è relativa al solo 2008, e non si esclude che l'ammontare possa crescere, perchè come ha affermato il dottor Bertuccelli «ci sono utenti anche noti, che non hanno pagato mai la tariffa sui rifiuti». Nel frattempo si lavora a ridurre ulteriormente il piano economico finanziario della Latina Ambiente. L'obiettivo di maggioranza e opposizione è arrivare ad un piano dei costi inferiore ai 19 milioni di euro. Una cifra che eviterebbe l'aumento di un ulteriore ed ingiustificato aumento delle bollette.

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22/04/2009










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