Dal 2002, ossia da quando Lucio Piras è carrozzellato con gravi difficoltà motorie, chiede all'Ater la costruzione di un ascensore che gli permetta di raggiungere il suo appartamento. «Ogni giorno li conto –ci dice- sono 57 scalini. Alle volte mi arrampico, ci metto anche 20 minuti». Lucio appoggia la carrozzella in un locale esterno alla struttura, adibito a magazzino. «D'estate – continua - sono inciampato e sono rimasto a terra per oltre un'ora. Mi hanno tirato su i carabinieri». Da un anno aspetta che l'Ater gli monti i sanitari rialzati per disabili, attualmente parcheggiati nello sgabuzzino. Nello stesso piano della palazzina vive un'altra famiglia. Palmarosa Nespolino è stata operata all'anca. Anche lei fa fatica a salire le scale. Il marito ha avuto un ictus.
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22/04/2009