Capita anche questo al Comune di Terracina, dove il nuovo responsabile del settore Affari Generali ha scoperto situazioni al limite del paradosso e al di fuori di norme date. «Diritti ed aspettative non si possono esercitare senza il riferimento ad un quadro di regole, altrimenti c'è il rischio che si possano creare sprechi ed abusi», afferma Giancarlo De Simone. Circa 800mila euro impegnati per pagare progetti obiettivo e posizioni organizzative ai dipendenti. «Una gestione allegra ed amicale»: così il nuovo dirigente definisce il sistema, sul quale è impegnato ad intervenire in maniera drastica. Una lettera dei revisori dei conti ha messo l'accento sulle spese extra per il personale e, così, il blocco operato da De Simone è diventato un atto dovuto. Rivoli di denaro pubblico dispersi tra sovrabbondanti posizioni organizzative e una miriade di progetti-obiettivo. Risultano in tutto 33 le posizioni organizzative. Alcune difficilmente si riescono a spiegare. Per le casse del Comune, peraltro in profondo rosso, equivalgono a 300mila euro l'anno. E' prevista una regolamentazione, finora assente. Paletti certi mancano anche per i progetti-obiettivo, la cui spesa è lievitata dai 190mila euro del 2007 ai 490mila del 2008. E, allora, operai che vengono pagati in più per portare le sedie alle manifestazioni estive. E, allora, dipendenti della Presidenza del Consiglio, che ricevono il fuori-busta per trascrivere i verbali dei consigli comunali. De Simone non ha dubbi: «Molte di queste situazioni non rispondono ad altro che ad una logica di omocromia politica. Il mio intervento vuole ristabilire un sistema condiviso di regole».
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30/03/2009