nazionale. Il documento va a regolare l'attività di vigilanza e di controllo sui posti di lavoro. Sull'argomento, è intervenuta ieri l'associazione di Cisterna «Vittime del lavoro - Morti bianche», che stigmatizza e si dissocia, di fatto, quanto emerso nella comunicazione. «La direttiva del ministro Sacconi - affermano Agostino Campagna e Rolando Borgetti - fa riferimento alla crisi del sistema produttivo. Bisogna saper distinguere quali sono le situazioni di irregolarità effettiva da quelle dovute essenzialmente a errori di carattere formale. Volendo interpretare - continuano i due esponenti dell'associazione - quanto scritto, si intuisce che gli imprenditori, in caso di decesso o infortunio di un operaio, non rischiano più l'arresto come previsto, ma soltanto una sanzione amministrativa. Noi diciamo che la vita non ha prezzo e le regole vanno strettamente rispettate. Sopratutto oggi che c'è una crisi economica in atto e la tentazione di risparmiare qualche euro è forte».
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26/03/2009