E' stata bloccata mentre era in auto con il suo fidanzato, di fronte all'ospedale Santa Maria Goretti, ieri mattina intorno alle 12, dagli agenti della Squadra Mobile. Serena Celli, 36 anni di Priverno, con diversi precedenti penali, e con alle spalle una condanna appena scontata per rapina, sarebbe stata incastrata da diverse testimonianze, grazie al riconoscimento fotografico: ad averla notata bene in volto i cancellieri che lo scorso tre marzo l'avevano vista girare per le stanze del secondo piano del Tribunale di Latina e i titolari dei negozi dove, dopo aver rubato una borsa con dentro un portafogli contenente anche una carta di credito, aveva effettuato degli acquisti immediatamente dopo il furto. La donna, in tribunale, si era spacciata per la segretaria di un noto avvocato, aveva chiesto a più persone una serie di informazioni per conto di questo, e appena il momento si era rivelato propizio, aveva aperto un armadietto, sottraendo il portafogli dalla borsa di Marta Falovo, una dirigente della sezione penale di piazza Buozzi che, in tarda mattinata, si era vista arrivare sul cellulare due sms che la informavano di acquisti effetuati in centro con la sua carta di credito, uno di un paio di occhiali del valore di 240 euro e della spesa al supermercato. Agli agenti che hanno raccolto le testimonianze, la 36enne era stata descritta vestita in abito scuro, elegante e di corporatura massiccia.
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15/03/2009