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È di nuovo scontro tra Procura e Tribunale di Latina. E sempre in materia urbanistica. Questa volta a creare il contrasto è una vicenda di abusivismo edilizio sui Lepini.
Il procuratore Giuseppe Mancini, ieri mattina ha contestato due magistrati del Tribunale, i giudici per le indagini preliminari Tiziana Coccoluto e Laura Matilde Campoli, che hanno annullato una decisione di sgombero firmata dallo stesso Mancini. Al centro della questione la lotta all'abusivismo che sta portando avanti il procuratore da diverso tempo su tutto il territorio pontino ma che, questa volta, si è fermata di fronte ai due giudici. Coccoluto e Campoli hanno di fatto annullato un provvedimento di sgombero emesso dal procuratore di Latina, conseguenza del sequestro di due immobili, uno a Monte San Biagio e l'altro a Priverno. Ma l'azione di forza compiuta dai due magistrati non non è stata gradita dal procuratore, che ha annunciato che farà ricorso in Cassazione. Proprio la lotta all'abusivismo ha caratterizzato l'intero mandato di Mancini alla guida della Procura di Latina, con risultati anche evidenti, come lo stesso procuratore aveva palesato nel corso della recenre presentazione dei dati di bilanico sull'attività della Priocura di via Ezio nel 2008. Un'analoga occasione di scontro tra magistrati si era verificata la scorsa estate, dopo che il Nipaf, l'8 marzo, aveva sequestrato il campeggio Holiday Village di Fondi su disposizione del Pubblico Ministero Giuseppe Miliano. Il procuratore capo Giuseppe Mancini, il successivo 8 giugno, aveva disposto il dissequestro dell'Holiday Village «per il sopravvenuto venir meno dei motivi che avevano determinato la misura».
Sul caso era scoppiata una polemica giudiziaria e politica legata anche alla visita del senatore Claudio Fazzone al giudice Giuseppe Cario. La vicenda era arrivata fino al tavolo del Consiglio Superiore della Magistratura, che non aveva rilevato elementi in grado di supporre un'interferenza del senatore rispetto all'autonomia del giudice.
04/02/2009