La discussione consiliare verteva proprio sull'interrogazione dell'ex candidato a sindaco, in merito ai lavori ed alle difficoltà di parcheggio nell'area di piazza Risorgimento ed invece, si è scivolati pesantemente sulle problematiche del nosocomio formiano. «Ho cercato di replicare al collega Tallerini sulla sua interrogazione sui parcheggi, ha dichiarato, ieri, l'assessore La Mura. La direzione sanitaria, nelle scorse settimane, ha predisposto la chiusura del parcheggio interrato dell'ospedale, per ragioni di sicurezza; a seguito di tale decisione, all'interno del Dono Svizzero, non é più possibile parcheggiare, aggravando, di conseguenza, anche la situazione della sosta nell'area esterna. Mi chiedo, prosegue La Mura, come mai la dirigente sanitaria, dott.ssa Capasso, abbia deciso di chiudere solo il parcheggio, senza prendere analoghi provvedimenti cautelativi per quanto riguarda l'edificio dove sono allocati gli uffici della direzione, la farmacia, i locali di prenotazione e cassa per il pubblico e lo sportello del Sert. Se è stata accertata l'esistenza di un reale pericolo di cedimento, relativamente al parcheggio interrato, conclude l'assessore, a maggior ragione, si sarebbe dovuto intervenire sul fabbricato che insiste proprio sopra l'area del parcheggio. Tallerini avrebbe dovuto spiegare questo, anziché lasciarsi andare in chiassate sterili ed improduttive».
Drastico, l'esponente dell'opposizione: «Con questa amministrazione, non c'è possibilità di dialogare con toni pacati, com'è mia consuetudine. Quanto accaduto è un chiaro segnale che questa maggioranza non tollera critiche, ma neppure i suggerimenti che le forze di minoranza sottopongono alla loro attenzione. Le interpellanze consiliari, infatti, aggiunge Tallerini, esprimono le legittime richieste dei cittadini e nel momento in cui ho subìto la violenta aggressione del sindaco Michele Forte e degli assessori Assaiante e La Mura, la maggioranza ha dimostrato di non avere in alcuna considerazione i problemi della città, offendendo anche la mia dignità e la sfera professionale e questo non lo consento a nessuno. Per quanto mi riguarda, conclude il consigliere di minoranza, continuerò a svolgere il mio lavoro di consigliere di minoranza, senza lasciarmi intimidire da chi usa sistemi di basso profilo per zittire gli avversari».
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25/01/2009