«Con il recente atto aziendale occorre procedere ad una nuova composizione del Nucleo - ha dichiarato ieri pomeriggio il direttore generale dell'Asl - Lazzaro? con il suo incarico al Comune è diventato incompatibile con l'azienda». E così l'ex direttore sanitario si dovrà accontentare del ruolo di consigliere del sindaco Zaccheo. Proprio ieri, l'Asl ha prorogato il suo incarico di presidente del Nucleo di Valutazione dei medici, ma solo fino al prossimo 31 marzo. «La proroga è stata decisa per il semplice fatto che l'incarico precedente era scaduto il 31 dicembre - ha spiegato la Coiro - i membri del Nucleo ci hanno precisato che depositeranno le conclusioni sull'operato dei medici entro e non oltre marzo. Dunque era giusto confermarli fino al completamento del loro lavoro». Nella delibera Asl viene confermata la remunerazione spettante ai tre componenti del collegio, oltre a Lazzaro, ne fanno parte Franco Brugnola e Vincenzo Santoriello. Nella delibera di conferimento dell'incarico, risalente al 2007, si specificò la cifra esatta: 12000 euro.
Il dottor Lazzaro continuerà a rimanere a stretto contatto con la sanità pontina, ma con un ruolo diverso. Il neo-consulente del sindaco dovrebbe occuparsi anche dei rapporti fra medici ospedalieri ed universitari, diventato il tema più scottante degli ultimi giorni. La linea adottata dalla Coiro è quella del pugno duro. A far clamore è la richiesta di «rimozione» del responsabile della Neurotraumatologia universitaria, il professor Paolo Missori. Il direttore generale dell'Asl ha deciso per la «destrutturazione per giusta causa» del dirigente medico. A differenza del dottor Stefano Savino (nei cui confronti è stato avviato il procedimento per il recesso) sull'estromissione di Missori dal «Goretti» deciderà l'Università. La Coiro ha già fatto sapere come la pensa. Nel frattempo a dirigere (almeno per un mese) il reparto di Neurochirurgia sarà il dottor Alessandro Mercuri. Vista l'assenza di due medici, e la sospensione dei due primari, si potrebbe arrivare alla chiusra delle accettazioni in reparto. Oggi si decide.
Vai alla homepage
17/01/2009