Il progetto prevede la rioccupazione dei 158 lavoratori per i quali lo scorso 13 ottobre è stata aperta la procedura di mobilità e l'impegno - da parte della società guidata da Veneruso - di completare il sito industriale di via Nettuno, entro la fine del 2009.
«Si tratta di uno stabilimento di diecimila metri quadrati - rivela Sergio Di Manno, segretario generale della Fim-Cisl di Latina - per il completamento del quale sono previsti dei finanziamenti del valore di cinque milioni di euro. Per quanto riguarda invece i lavoratori, provvisoriamente dovrebbero essere ricollocati all'interno dell'Avio. Tuttavia, dobbiamo verificare la possibile cassa integrazione straordinaria (della durata di un anno, ndr) che la società, nel corso dell'ultimo incontro, aveva richiesto per i 158 lavoratori, al posto della loro ricollocazione all'interno di un altro ramo dell'azienda».
Intanto, il vertice decisivo in programma per ieri pomeriggio alla Regione Lazio è stato rinviato a lunedì 19 gennaio, alle ore 16:00.
«Regione e Sviluppo Lazio - spiega Vincenzo Quaranta, segretario della Fiom-Cgil di Latina - hanno bisogno di più tempo per esaminare la documentazione presentata dal presidente Veneruso. C'è stata una proroga di sette giorni anche per la mobilità dei lavoratori: tutto rinviato al 19 gennaio».
Intanto ieri sera c'è stato un primo incontro tra le sigle sindacali mentre per la giornata di domani sono attese notizie ufficiali dalla Regione Lazio per conoscere la posizione assunta nei confronti della società di Veneruso.
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13/01/2009