Ovviamente, bisognerà aspettare i tempi tecnici per sapere l'esito dell'autopsia, anche se l'esame eseguito sulla salma avrebbe comunque confermato le cause del decesso dovuto ad asfissia da annegamento, con complicanze addebitabili alle acque gelide del porto. Dunque, sembrerebbe prendere sempre più consistenza l'ipotesi della morte accidentale, causata, dalla caduta in mare dell'impiegato civile della «Us Mount Whitney», lungo il molo Sant'Antonio, al momento di far ritorno sulla nave, dove alloggiava, dopo aver bevuto un pò troppo insieme agli amici con i quali era uscito. In tal senso, va la testimonianza di alcuni marinai americani, commilitoni di Briant, raccolta dai carabinieri della Compagnia di Gaeta, coordinati dal capitano Daniele Puppin, che hanno condotto le indagini sulla scomparsa dell'uomo, in collaborazione con la Polizia militare della Uss Navy e della base Nato di Gaeta. Secondo costoro, Raymond Briant avrebbe trascorso le ultime ore della sua vita sabato sera, con alcuni amici, all'interno del locale «Monique's», un pub di via Annunziata, molto frequentato dai militari statunitensi.
Poi, in nottata, avrebbe lasciato il locale per far rientro alla base navale del molo Sant'Antonio, cadendo appunto in mare, senza che nessuno se ne sia accorto, anche se lascia perplessi il fatto che nessuno abbia sentito il rumore dell'impatto dell'uomo con l'acqua o sue eventuali richieste di aiuto. Sta di fatto che, almeno ufficialmente, a livello di autorità italiane, come da prassi consolidata, da parte dei comandi Nato americani, il giallo é risolto e si ha fretta di concludere l'inchiesta, tant'è vero che questa mattina stessa, l'agenzia funebre Salvatore Salemme di Gaeta curerà il trasferimento delle salme, sia di Raymond Briant, che del ventottenne sottufficiale Christopher Taylor Touran, deceduto il 30 dicembre scorso, per avvelenamento da monossido di carbonio nella sua auto parcheggiata nel garage della villetta di Penitro, all'aereoporto di Fiumicino, dove, alle ore 9:00, con volo internazionale, verranno ricondotte oltreoceano, a Dower, nel Delaware, da dove proseguiranno, poi, per le rispettive città d'origine. Raymond Briant, a quanto risulta, era separato e lavorava ormai da diversi anni, pur come civile, alle dipendenze della Us Navy, fino ad interessarsi, da circa sei mesi, del settore amministrativo, a bordo della nave ammiraglia della VI Flotta, la "Mount Whitney", dove alloggiava.
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10/01/2009