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Erosione, lavori ad aprile Risarcimenti in tempi brevi

Romano Tripodi
SABAUDIA Entro il prossimo aprile l'amministrazione comunale, di concerto con Provincia e Regione, interverrà concretamente sui tratti di spiaggia maggiormente erosi dalle ultime mareggiate cercando al tempo stesso di risarcire gestori e proprietari di chioschi e stabilimenti dai danni da essi subiti, danni che, come nel caso del «Deliada», ammontano a decine di migliaia di euro.

Dello storico stabilimento prospiciente l'area di Caterattino. Il mare lo ha letteralmente inghiottito facendo sprofondare la duna su cui sorgeva. «La zona di Caterattino, comprendendo anche la fascia costiera dell'Oasi di Kufra, è indubbiamente la più sofferente ed è perciò quella su cui si dovrà intervenire in tempi brevi. Altrettanto precaria è la condizione della duna all'altezza della Bufalara», ha spiegato il sindaco Maurizio Lucci che ieri mattina ha ricevuto in Comune, in rappresentanza del Sib, il Sindacato italiano balneari, Mario Ganci e Franco Natale. «Abbiamo acquisito una prima documentazione sullo stato dei luoghi e soprattutto sui danni. Per quanto riguarda questa seconda voce ho chiesto che mi sia fornito un elenco quanto mai dettagliato da sottoporre alla Regione. Voglio ricordare che la Provincia ha già stanziato 400mila euro che dovranno essere impiegati soprattutto per interventi di rinascimento innovativi», ha aggiunto il primo cittadino.
In questi giorni, il mare ritirandosi, ha restituito, parte della spiaggia erosa dalle mareggiate ma, come spiega Franco Natale, non bisogna farsi illusioni. «Senza adeguate protezioni basterà la prossima mareggiata per riproporre il dramma e per far collassare altra duna», aggiunte il titolare dello «Scoglio» per il quale gli interventi-tampone sono inefficaci e comportano soltanto spreco di danaro pubblico. Le dimensioni di questa autentica tragedia ambientale sono state del resto documentate nel dettaglio dalle immagini scattate dai volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri e dagli uomini della Guardia Costiera e consegnate, insieme ad una dettagliata relazione, all'assessore all'ambiente, Alberto Cuccaroni ed al sindaco Maurizio Lucci, immagini che indussero quest'ultimo a chiedere alla Regione la proclamazione, per Sabaudia, dello stato di calamità naturale. Non c'è dubbio infatti che Sabaudia, con le sue sole risorse, non sia assolutamente in grado di affrontare l'emergenza né tantomeno mettere mano ai danni subiti dagli operatori balneari.

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06/01/2009










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