| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
L'opposizione chiede che venga convocato un consiglio comunale, per discutere il problema della barra sabbiosa, che sta tappando la foce del porto.
Nel mentre i pescatori hanno incrociato le braccia per protesta, l'iniziativa di Pd, Udc e Verdi mira a sollecitare l'intervento della massima assise comunale presso la Regione, affinché i lavori di dragaggio possano essere avviati al più presto. In 10 hanno presentato una regolare richiesta al Presidente del Consiglio comunale Patrizio Avelli. Si tratta dei consiglieri del Pd (Rossano Alla, Antonio Bernardi, Benito Berti, Giancarlo Caringi, Vincenzo Coccia, Giuseppe Pietricola, Vincenzo Recchia, Domenico Zappone), dell'Udc (Gianni Percoco) e dei Verdi (Gino Di Mario). Scrivono: «Nell'imboccatura del porto canale permane da anni la presenza di una barra sabbiosa che limita la manovra alle imbarcazioni in transito. Tale situazione è ulteriormente peggiorata a seguito di violenti mareggiate abbattutesi sul nostro litorale, mettendo in seria difficoltà le attività storicamente presenti sul nostro territorio, dalla pesca alla nautica da diporto e alla navigazione dei traghetti per il collegamento con le Isole pontine, determinando conseguenze sociali collegate ai livelli occupazionali delle attività produttive e turistiche della città di Terracina». Il porto, fatto mai successo dal dopoguerra in poi, è praticamente chiuso, dal momento che il 31 dicembre scorso il comandante del porto ha interdetto il transito alle imbarcazioni con pescaggio superiore a 2 metri e mezzo. Ancora i consiglieri comunali della minoranza: «Purtroppo, a tutt’oggi, a nulla sono valse le ripetute contestazioni, in modo particolare degli operatori. Di recente con lettera scritta a tutti i capigruppo consiliari, la Coop. Pescatori La Sirena, vista la situazione ormai insostenibile, ha sollecitato la convocazione di un apposito consiglio comunale, per redigere e approvare un ordine del giorno, che solleciti la Regione Lazio a trovare una soluzione nel più breve tempo, concreta e definitiva, per la rimozione della barra sabbiosa». La richiesta è rimasta lettera morta come anche una mozione presentata sull’argomento dall’ex presidente del consiglio Percoco. I gruppi consiliari del Pd, dei Verdi e dell’Udc insistono: Il coinvolgimento della massima assise cittadina si rende urgente e indispensabile, per sostenere in maniera forte e concreta gli operatori del settore presenti nel nostro territorio, soprattutto della pesca che oggi rischiano il blocco delle proprie attività, con grave danno economico». Il consiglio comunale è chiamato a votare un ordine del giorno «che impegni il Sindaco, la giunta, unitamente ai gruppi consiliari, ad intraprendere ogni iniziativa nei confronti della Regione Lazio per trovare una soluzione concreta e definitiva in tempi brevi». Non un intervento-tampone reclamano i pescatori delle cooperative "La Sirena" e "I pescatori di Terracina", che da ieri sono entrati in agitazione per 5 giorni con il fermo dei pescherecci.
La marineria minaccia di attuare ulteriori forme di protesta (blocco del porto, esposto denuncia con richiesta di danni), qualora il quadro della situazione dovesse rimanere lo stesso.
In Regione si stanno stringendo i tempi di un intervento, che, quantificato dal punto di vista monetario (200 mila euro), deve avere ancora la sua calendarizzazione. Si pensa che il dragaggio possa avere inizio nella seconda metà del mese. Intanto domani dovrebbe venire a Terracina il prefetto Frattasi, per rendersi conto di persona del grave problema.
Ercole Bersani
06/01/2009
Scopri tutte le novità della campagna abbonamenti 2009 con i servizi "Componi il tuo quotidiano", "Svegliati in Tempo" e "Consegna in edicola"