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Rischia di diventare la vera emergenza sanitaria del 2009. Il Pronto Soccorso dell'ospedale «Goretti» rischia di esplodere.
Gli ultimi dati relativi al 2008, parlano di un boom di accessi senza precedenti. È stata infatti sfondata quota 80.000. In appena un anno si è verificata una crescita di 10.000 accessi, circa il 14% in più. Sono in progressivo aumento soprattutto i codici rossi (+10%) rispetto al 2007, già di per sè un anno piuttosto negativo. Quello del «Goretti» è il terzo Pronto Soccorso del Lazio, non troppo distante dal San Camillo e dal Pertini. Ad incidere su quest'ultimo aspetto, è la crescita degli incidenti stradali in Provincia. La piaga dei sinistri mortali sembra addirittura accentuarsi, nonostante la campagna mediatica avviata dalle istituzioni, Comune, Provincia e Prefettura in primis. Nell'ultimo anno si è passati da 65 a 81 morti sulle arterie pontine. Ma le preoccupazioni maggiori investono l'impennata di accessi complessivi. Il timore paventato da diversi operatori sanitari, è costituito dal fatto, che con la chiusura (o sarebbe meglio dire, riconversione) dell'ospedale «Regina Elena» di Priverno, si possa andare incontro ad un'ulteriore aumento dell'utenza potenziale, proprio a scapito della struttura d'emergenza del «Goretti». Le previsioni più pessimistiche annunciano un innalzamento fino a 90.000 accessi per questo 2009. A metà gennaio dovrebbero realizzarsi i lavori di ampliamento da tempo richiesti. Non mancano per fortuna elementi positivi. Innanzitutto, l'arrivo di nuovi medici ed infermieri, consentirà probabilmente la diminuzione dei tempi d'attesa al Pronto Soccorso. La grande novità è poi certamente costituita dal Trauma Center. Una struttura che nasce dall'esigenza di fornire una migliore assistenza e cura al traumatizzato grave, spesso giovane ed in età lavorativa, onde consentire una riduzione della mortalità «potenzialmente evitabile» e una minore incidenza degli esiti invalidanti con riduzione dei costi sociali. Stando a quelle che sono le intenzioni della direzione aziendale, il paziente traumatizzato non dovrà più percorrere corridoi in barella per essere sottoposto agli accertamenti. Nel «Trauma Center» trovano posto molte altre attività d'urgenza: il pronto soccorso del cuore per pazienti infartuati o con cardiopatie acute, il centro per i grandi ustionati, l'area per il dolore toracico e per le insufficienze respiratorie. Gli specialisti saranno sempre all'erta nell'ambito delle 24 ore.
Marco Battistini
04/01/2009
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