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Cisterna

L'ultimo saluto
a Emily e Simona

Dei palloncini bianchi si sono levati in aria quando le bare della piccola Emily e della mamma Simona sono uscite dalla chiesa Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna al termine della cerimonia funebre; subito dopo un lungo applauso ha salutato i feretri.

La comunità pontina ha vissuto un pomeriggio di strazio per rendere l'ultimo saluto alle due ennesime vittime della strada, due vite spezzate da un terribile incidente avvenuto in via Vespucci a Latina giovedì scorso a causa del quale altre due vite sono ancora appese a un filo. Ai funerali, sotto ad una pioggia battente e un cielo plumbeo, ha partecipato molta gente. I cittadini hanno voluto manifestare il loro affetto alla famiglia Cerasoli presentandosi numerosi in chiesa, in piazza XIX Marzo. In prima fila anche il sindaco Mauro Carturan che si è stretto al dolore dei suoi concittadini. Presenti anche le maestre e i piccoli alunni della 5B della scuola elementare «Dante Monda» di Cisterna dove andava proprio Emily Pascariello di 9 anni. Ad officiare la messa funebre don Giancarlo, visibilmente sconvolto. «Dobbiamo essere uniti in questo momento difficile - ha detto il parroco della chiesa centrale della città - nessuno deve abbandonare queste famiglie straziate dal dolore. Proprio in questa chiesa, ad aprile, abbiamo celebrato i funerali di quattro giovani vittime e noi ci auguravamo di non doverci più trovare in una situazione simile. Abbiamo desiderato che il 2008 finisse per poter far passare la nostra tristezza, oggi invece ci ritroviamo dinanzi all'ennesima tragedia. Abbiamo sperato che la morte non fosse così crudele - ha aggiunto don Giancarlo - e ci sconvolge vedere tanto dolore. Ma insieme sapremo lenire le ferite. Dobbiamo salutare con amore questa giovane mamma e la sua piccola bambina che si stava aprendo alla vita. Sono entrambe nelle braccia del Signore, sono felici e stanno bene. Noi ora ci dobbiamo preoccupare di coloro che restano, perché la vita deve continuare e dobbiamo trovare un modo per continuare a vivere». La commozione in seguito alle parole di don Giancarlo è stata generale. È difficile pensare che ora la vita possa continuare, con un peso così grande. Le sorelle e il fratello di Simona, di 37 anni, si sono lasciati andare spesso a grida di dolore, implorando il nome della loro nipotina e quello della sorella strappata via troppo presto. Dopo l'omelia, sull'altare, sono saliti anche alcuni compagni di scuola di Emily che hanno letto delle letterine dedicate proprio alla piccola compagna.
«Sarai il nostro angioletto. Sei volata lassù troppo presto, ma noi ti terremo sempre nel nostro cuore - ha letto una bambina con la voce tremante - sarai sempre anche nei cuoricini dei tuoi fratellini». Sull'altare anche una maestra e poi nuovamente il parroco: «Dobbiamo pensare anche a coloro che combattono tra la vita e la morte - ha tenuto a dire don Giancarlo riferendosi a Cristian e Simone ancora in ospedale a causa dell'incidente - la vita è un bene prezioso. Dovete riflettere tutti i giorni su questo. Tenete presente che il volante può essere un'arma. I giovani spesso si lasciano andare all'ebbrezza, alla droga e alla guida scellerata, e tutto questo ci potrà fare impazzire».
 

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Raffaella Patricelli

04/01/2009

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