| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Sono entrambi indagati con l'accusa di omicidio colposo Angelo Gentile e Carlo Cavazzina, alla guida rispettivamente della Passat bianca e della Fiat Multipla grigia coinvolte, giovedì pomeriggio, nel tragico scontro in via Vespucci, a seguito del quale hanno perso la vita la piccola Emily Pascariello, 9 anni, e sua madre, Simona Cerasoli, di 33.
Dopo i tentativi, purtroppo vani, dei medici, per salvare la vita a mamma e figlia e dopo aver assicurato tutti i feriti, otto per la precisione, di cui due bimbi in gravissime condizioni, alle cure dei medici, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un'inchiesta per chiarire la dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità. Per il momento entrambi i guidatori sono accusati anche di aver violato il codice della strada, Gentile perché sembra abbia sbandato e urtato la Multipla, Cavazzina, invece, per aver viaggiato con più persone a bordo rispetto a quanto l'auto potesse ospitare. La macchina è infatti omologata per sei posti, mentre sulla vettura c'erano nove persone, tra cui quattro bambini e due adolescenti. Nessuno dei due è risultato positivo all'alcol test e droga, effettuato in ospedale. Erano perfettamente in grado di guidare, eppure non è bastato per impedire il verificarsi dell'ennesima tragedia sulla strada. Il sostituto procuratore che coordina gli accertamenti, Chiara Riva, ha disposto l'esame esterno sulle due salme, che è stato svolto, ieri, dal dottor Buchicchio. Si tratta di un esame d'obbligo, perché è in corso un procedimento penale, mirato a confermare che i decessi siano avvenuti a causa del sinistro stradale. A seguito della consulenza le due salme sono state riconsegnate alle famiglie, che potranno così occuparsi dei funerali. Verrà, inoltre, realizzata una consulenza tecnica per accertare la dinamica esatta del sinistro, che sarà confrontata con i rilievi effettuati dagli investigatori della polizia stradale subito dopo il terribile impatto. Tale verifica consentirà anche di stabilire a quale velocità viaggiassero le due auto, anche se, vista la distanza tra il punto in cui è avvenuto l'urto e quello in cui le due macchine si sono fermate, è possibile ipotizzare che nessuna delle due camminasse entro il limite dei 50 km orari consentiti. Anche la Passat verrà controllata, perché il guidatore ha detto, ancora in stato di choc, che avrebbe avuto un problema con il servosterzo. «Per il momento - ha dichiarato il comandante della Polstrada di Latina, Bruno Agnifili - sappiamo con certezza che i due viaggiavano nella stessa direzione, verso Latinafiori. Ad un tratto i veicoli si sono appaiati. Poi per motivi che stiamo cercando di ricostruire, la Passat ha deviato verso destra colpendo la Multipla, che è uscita a destra, finendo all'interno del distributore della Q8 e colpendo in pieno il pilastro che regge la copertura dell'area. La Passat, invece, è schizzata a sinistra, salendo sull'aiuola spartitraffico e tranciando il palo della luce. Poi è finita sulla corsia opposta, nella quale non passava nessun veicolo».
Silvia Colasanti
03/01/2009
Scopri tutte le novità della campagna abbonamenti 2009 con i servizi "Componi il tuo quotidiano", "Svegliati in Tempo" e "Consegna in edicola"