Per quella vicenda, come per aver impedito il 29 dicembre - nel corso di un sit in a difesa del «Regina Elena» - il trasloco di letti, armadi e macchinari dall'ospedale di Priverno ad altra struttura, bloccando il tir già carico e pronto a partire, cinque esponenti del movimento comunista sono stati denunciati.
I Carc della sezione di Priverno e Roccasecca dei Volsci, per la denuncia ricevuta hanno chiesto la solidarietà di personaggi politici e partiti della sinistra privernate.
Al momento - secondo quanto dichiarato dagli stessi interessati - due sarebbero state le manifestazioni di solidarietà pervenute.
La prima riguarda il segretario del PdCI Vittorio Proietti che, pur ritenendo «non legale l'interruzione del consiglio comunale», ha dichiarato che il sindaco Umberto Macci avrebbe potuto prima di far intervenire i carabinieri «soprassedere, mostrandosi più tollerante».
Il secondo attestato di solidarietà - sempre secondo quanto dichiarato dai Carc - sarebbe arrivato dal consigliere comunale di Rifondazione comunista di Maenza Alessandro Pucci, il quale avrebbe anche offerto, essendo un avvocato, «il suo sostegno legale».
Ma ai Carc non basta e chiedono alla Sinistra Democratica e al partito di Rifondazione comunista di Priverno di pronunciarsi sulle vicende dell'irruzione in consiglio comunale e su quanto accaduto il 29 dicembre davanti all'ospedale «Regina Elena».
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03/01/2009