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Giallo intorno al ritrovamento di un cadavere carbonizzato nelle campagne di Fondi. Si tratta dei resti di Roberto Migliozzi, 28enne del posto, rinvenuto privo di vita e tutto annerito dalle fiamme che lo hanno avvolto, in una baracca di campagna, nella zona di Capocroce.
A trovare i resti del giovane è stato lo zio materno, Attilio Pietrosanto, imbianchino, che, recatosi nel podere dove è ubicata la baracca, alle 12,15, per procedere alla potatura dell'uliveto, ha fatto la tremenda scoperta. L'uomo, benché sconvolto, ha subito allertato il resto della famiglia, gli altri due fratelli e le due sorelle che abitano nel quartiere della 167 a Fondi. Sul posto sono poi prontamente giunti gli agenti del vicequestore PS, Eugenio Marinelli, che conduce ora le indagini, e i Carabinieri del luogotenente Emilio Mauriello. Purtroppo al personale del 118, accorso prontamente non è rimasto che constatare l'avvenuto decesso del giovane. Immediatamente si sono attivate tutte le procedure del caso, con l'arrivo del magistrato di turno, la dott. Chiara Riva e del medico legale Filippo Milano, che si sono trattenuti fino alle 17,00 per cogliere ogni rilievo utile alle indagini. La dott. Riva ha affermato di non aver rilevato colpi contundenti o ferite sul corpo del giovane, ma non ha ipotizzato alcun esito scontato, rinviando il tutto all'esame autoptico che verrà domani. Stesse dichiarazioni ha reso il dott. Milano che, oltre a fissare intorno alle nove l'ora del decesso, ritiene importante l'autopsia sul cadavere per l'accertamento delle cause precise del tragico decesso. Sul posto si sono subito portati parenti e amici, sgomenti per quanto era successo.
Orazio Ruggieri
31/12/2008
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