Nessun dubbio per «A sinistra» sulle cause che hanno contribuito a deturpare una delle zone agricole più belle di Gaeta: «L'inciviltà di alcuni cittadini, la disonestà di alcuni furgonisti, ma anche la mancanza di prevenzione e controllo da parte delle autorità preposte.
Ed è proprio sull'operato di questi ultimi che si soffermano naturalmente gli esponenti della sinistra critica infilando una serie di domande. «Perché - si chiedono - i vigili urbani e le altre forze di polizia competenti non controllano quotidianamente il territorio comunale per evitare questi scempi? L'assessore comunale e gli uffici competenti ne sono al corrente? Perché non provvedono alla rimozione dei rifiuti, al lancio di una campagna di sensibilizzazione circa lo smaltimento in particolare dei rifiuti speciali e pericolosi? Perché non danno nello stesso tempo disposizioni per reprimere i comportamenti illeciti? Quante sanzioni sono state fatte per l'illecito abbandono di rifiuti?».
Criticando il lavoro fin qui svolto dall'assessore Giovanni Ialongo per quanto riguarda la raccolta differenziata, gli esponenti di sinistra ritengono, inoltre «deplorevole non assecondare la disponibilità dei cittadini a riciclare i rifiuti, dopo i fatti di Napoli, organizzando un servizio di raccolta porta a porta. Perché questo - dicono - è l'unico modo per fare la raccolta differenziata in modo serio, efficiente ed efficace. Il resto è quasi sempre spreco di denaro pubblico, come le isole interrate, che non migliorano in nulla la raccolta». Ad ogni modo, aspettando la raccolta porta a porta nei tempi più celeri possibili, «A Sinistra» conclude chiedendosi come mai non funziona la raccolta delle lattine di alluminio e di ferro, perché non si raccolgono in maniera differenziata farmaci scaduti e pile esauste, televisori, radio, computer e altro materiale elettronico e informatico, quali sono i quantitativi raccolti in maniera differenziata.
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28/12/2008