Se il forte calo delle temperature può essere risultato spettacolare, sulla fascia montana del sud, non altrettanto può dirsi lungo il litorale e per le isole di Ponza e Ventotene, squassati da forti raffiche di vento e dall'ennesima mareggiata che ha causato danni alle imbarcazioni e alle strutture portuali di Formia e delle isole. Ieri mattina, secondo il bollettino della Capitaneria di Porto di Gaeta, il mare ha fatto registrare forza 7/8, impedendo ai mezzi della Caremar, traghetti e aliscafi, di lasciare il porto di Formia, e in nottata, anzi, il «Quirino», il «Tetide» ed i tre aliscafi hanno dovuto rafforzare gli ormeggi. Ancora una volta, dunque, Ponza e Ventotene sono rimaste isolate e l'aspetto più grave è che tale situazione potrebbe protrarsi nei prossimi giorni, rendendo amare le festività per chi è rimasto o avrebbe dovuto far ritorno nelle isole.
Le previsioni meteo fornite dall'ufficio Locamare di Formia, infatti, non lasciano presagire nulla di buono, poiché il bollettino parla di burrasca per almeno tre o quattro giorni, con forti raffiche di vento, un ulteriore calo delle temperature e gelate notturne. Nella giornata di ieri, a Ponza si sono registrati danni soprattutto nel porticciolo di Cala Feola e il vento di libeccio ha creato grosse difficoltà alla spiaggetta di Sant'Antonio e agli ormeggi di Santa Maria. Nel sud pontino, e in particolare a Formia, diversi rami degli alberi abbattuti sul lungomare della Repubblica e sul litorale di Gianola-Santo Janni, con un paio di interventi dei vigili del fuoco di Gaeta, che hanno provveduto a liberare tempestivamente il manto stradale, senza che si registrassero, fortunatamente, danni a persone o cose.
S.M.
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27/12/2008