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Il Pd va all'attacco sul sito dismesso. De Marchis chiama i residenti del quartiere alla mobilitazione

Ex Svar, raccolta firme per la bonifica

Una raccolta di firme fra i residenti per chiedere la bonifica immediata dell'Ex Svar. Questa, l'ultima proposta del Partito democratico, che incalza l'amministrazione comunale sul futuro del sito industriale dismesso. In particolare, è il segretario del Pd, Giorgio De Marchis, a criticare l'atteggiamento assunto dal Comune.

«Sarebbe stata sufficiente un'ordinanza sindacale per avviare a soluzione l'annosa vicenda della bonifica ambientale e della messa in sicurezza del sito ex-Svar - si legge in una nota congiunta De Marchis-Cozzolino - la proposta che doveva essere votata dal Consiglio comunale era contenuta nel dispositivo della mozione presentata dal Pd e discussa ieri (mercoledì, ndr). In altre parole si chiedeva al sindaco di emettere un'ordinanza con la quale si obbligava la proprietà ad eseguire le opere di bonifica ambientale del sito e la sua messa in sicurezza. In caso di non ottemperanza sarebbe stata l'amministrazione ad eseguire le opere, recuperando le somme spese mediante l'inserimento dell'Amministrazione nella procedura fallimentare. Tuttavia, il sindaco invece di prendere al volo quest'opportunità, ha inizialmente sostenuto le posizioni della curatela fallimentare, comunicando che quest'ultima non aveva i fondi necessari per l'esecuzione dei lavori, successivamente ha preferito abbandonare anticipatamente i lavori del Consiglio quando si è trovato in difficoltà davanti all'incalzare delle domande degli esponenti del Pd».
Il segretario del Pd prende di mira l'immobilismo dell'amministrazione. «Zaccheo - prosegue De Marchis - con il suo atteggiamento, ha impedito che si raggiungesse un accordo tra gli operatori ed una banca creditrice che avrebbe consentito, mediante l'ingresso nella procedura fallimentare degli imprenditori e delle cooperative, un notevole risparmio nell'acquisizione dell'area e la conclusione della vicenda.Nello stesso tempo il Sindaco non firmando l'ordinanza come richiesto dal Pd impedisce l'avvio del procedimento che garantirebbe in tempi brevi la bonifica del sito e la messa in sicurezza dello stesso». Anche il capogruppo del Pd, Maurizio Mansutti è intervenuto per evidenziare come ormai per l'ex Svar il tempo sta per scadere. «Il Comune ha pochissimi giorni di tempo per versare 6,8 milioni quale anticipo dell'acquisto del sito - ha sottolineato Mansutti - a quanto sembra la cordata degli imprenditori interessati si starebbe defilando». Per l'Ex Svar siamo dunque in piena zona Cesarini. Il Comune spera di fare goal allo scadere. In ballo, lo ricordiamo, c'è la riqualificazione di un intero quartiere e 170 alloggi.

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28/11/2008










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