A presentarlo all'appassionato parterre che sempre accompagna le rappresentazioni della Federazione Italiana di Teatro Amatoriale la compagnia capitolina L'Isola Che Non c'è. La proposta teatrale: si tratta di una delle commedie più divertenti del celebre autore comico francese, forse il più celebre dopo Molière. «La struttura della pièce - prosegue Sanges - è quella tipica non soltanto del vaudeville, ma della cosiddetta pièce-bien-faite, un modello elaborato da Scribe nei primi decenni del ventesimo secolo, dove le esigenze di intreccio, accuratamente preparato e sviluppato a forza di imprevisti e di sorprese, vengono anteposte all'itinerario psicologico dei personaggi. Feydeau in questa commedia segue rigorosamente lo schema, mettendoci di suo un elemento di ineluttabilità: i piani dei suoi protagonisti non vanno a monte per circostanze casuali, ma, come qualcuno ha scritto, per una serie di interventi del fato inesorabile. In realtà ne L'albergo del libero scambio le risate nascono dal fatto che l'adulterio, nonostante la buona volontà dei contraenti potenziali, non viene consumato oltre che dall'abilità più o meno diabolica con cui uno strepitoso Feydeau conduce i suoi personaggi fin quasi all'irreparabile ed escogita trovate ingegnose per evitare che esso accada». Sotto i riflettori, Mario Nissolino, Alessia Caretti (che firma anche la regia), Alice Ricord, Alessio Alfano, Alessandro Merulli, Paola Amore, Antonio Mezzani, Francesca Cantini, Sonia Innocente, Tiziana Di Censo, Elisa Lambertucci, Lello Pesante; dietro le quinte Paola Amore (aiuto regia) e Manuel Porcari (musiche). Infoline: 3335286125.
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22/11/2008