Soluzioni "pasticciate" come quelle indicate dal consigliere del Pd Coccia non interessano l'amministrazione Nardi». Dal Palazzo interviene, così, il vicesindaco Giuliano Masci sulla sentenza legata alla vicenda giudiziaria Slia-Comune, in base alla quale l'ente locale dovrà pagare circa 5 milioni di euro comprese le spese.
Il Comune, quindi, farà appello alla sentenza del Tribunale di Venezia, per ottenere, anzitutto, la sospensione della provvisoria esecutività e veder riconosciuta, poi, una maggiore riduzione del credito. Definito questo aspetto, il vicesindaco entra in aperta polemica poi con il consigliere comunale Coccia, il quale aveva giudicata «scellerata» la scelta dell'amministrazione comunale di resistere in giudizio e di rinunciare a un accordo con la ditta veneta. Le obiezioni di Masci: «L'ipotesi di transazione proposta dalla Slia si attestava sui 7,5 milioni di euro. Ciò avrebbe causato un esborso maggiore per il Comune, pari a 2,5 milioni di euro (almeno fino ad oggi). Inoltre, come avrebbe potuto un'amministrazione seria procedere a una transazione in presenza di atti amministrativi, che evidenziano numerose inadempienze contrattuali della ditta appaltatrice»?
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21/11/2008