«Solo il 30 ottobre - sottolinea il sindacato dei commercianti - il Consiglio Regionale del Lazio ha modificato le disposizioni legislative in materia di attività produttive, dando facoltà ai Comuni di individuare i giorni e le zone nei quali gli esercenti, per un periodo massimo di 40 settimane, possono derogare all'obbligo di chiusura festiva nei periodi maggior afflusso. Per questi motivi, la precipitosa ordinanza del 6 ottobre non poteva essere emessa in attesa dell'emanazione di nuove disposizioni regionali pervenute solo in data 30 ottobre e pertanto l'ordinanza in questione va ritirata e correttamente riscritta. Ci rincresce comunque, dover constatare per l'ennesima volta come l'affanno, ad inseguire partite particolari, da parte dell'amministrazione e di isolati consiglieri comunali, metta in difficoltà il comparto commerciale e l'immagine stessa della città, contribuendo a piene mani all'istigazione di una conflittualità tra imprese, rinunciando ad essere protagonista nella concertazione e nella mediazione».
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19/11/2008