Oltre a Serra, non sono mancate altre voci critiche nei suoi confronti.
Un sasso nell'acqua le dichiarazioni dell'assessore al turismo, che ancora ieri mattina interveniva a dire: «Nessun paladino di questo o quello ma l'evidenziazione di una situazione, per la quale non c'è stato alcun coinvolgimento, che sostanzia un modo di procedere non proprio lineare. Ho io stesso manifestato l'opportunità, prima che si determinasse una decisione, di una preventiva discussione in Giunta, ma prendo atto che così non è stato. Ritengo fondamentale il metodo della collegialità nelle scelte, così come credo che non possa passare inosservata la richiesta di trasferimento di quasi un intero Dipartimento Tecnico, senza interrogarsi dei motivi».
C'è un malessere palese all'interno del settore dei lavori pubblici, dopo che il dirigente, un responsabile di servizio, due tecnici e due amministrativi hanno chiesto di essere trasferiti altrove. Ad invitare i colleghi dell'esecutivo a prenderne atto è stato anche il vice-sindaco Giuliano Masci. «Non sarà un caso questo esodo in massa, che riguarda in pratica larga parte dell'apparato gestionale. Qualcosa va rivisto» ha detto. Un invito ad interrogarsi sulla situazione, che si è venuta a creare con una riorganizzazione degli uffici voluta da Ferrari, che di fatto ha concentrato la gestione su alcune figure, creando inevitabili malumori.
Nella disputa Serra-Ferrari si è voluto inserire anche il consigliere del Gruppo della Libertà Antonio Edis Mazzucco, il quale, dicendosi d'accordo con l'assessore ai LL.PP., ha "bacchettato" Serra, per il doppio ruolo che si è ritagliato di maggioranza e di opposizione insieme.
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12/11/2008