L'ultimo episodio avrebbe addirittura come protagonisti, in negativo, un 13enne, segnalato alla Procura presso il tribunale dei minori di Roma per estorsione, ed un suo amico 14enne, denunciato per lo stesso reato.
Presunta vittima di quello che sembra essere l'ennesimo episodio di bullismo e violenza un coetaneo al quale i due, avvicinatisi in motorino, avrebbero sottratto lo zainetto chiedendogli poi tutti i soldi che aveva in tasca per restituirlo, pochi euro che il ragazzino avrebbe consegnato, impaurito.
Scenario dell'episodio le autolinee di via Romagnoli, dove però, intorno alle otto di mattina, c'erano anche i carabinieri.
I militari dell'Arma, infatti, avevano ricevuto alcuni giorni prima una segnalazione da due genitori, ai quali il figlio aveva raccontato di essere stato vittima di un episodio simile. Gli investigatori del comando provinciale dei carabinieri, sotto l'input del colonnello Roberto Boccaccio, hanno subito iniziato un lavoro di monitoraggio dei luoghi di maggiore aggregazione giovanile e dove, con maggiore frequenza, i bulli hanno fatto vittime in passato. In particolare i carabinieri della compagnia di Latina, sotto la guida del capitano Francesco Sessa, erano a caccia di un ragazzino di cui conoscevano alcuni particolari che lo rendevano facilmente identificabile.
Così quando, travestiti da operai dell'Anas, hanno visto un minore con tali caratteristiche avvicinarsi, in sella ad un scooter con un amico, ad un suo coetaneo, hanno atteso il momento giusto e sono intervenuti, proprio mentre la presunta vittima consegnava i soldi.
I due teen agers sono finiti in caserma, dove sono stati convocati i loro genitori, sotto choc per quanto accaduto. Uno dei due, tra l'altro, lo scorso Carnevale, durante la tradizionale sfilata per le strade della città, era stato accusato di aver rubato una maschera ad un coetaneo.
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12/11/2008