Scoppia la bufera all'interno dell'amministrazione comunale. Il fatto. Il 5 novembre scorso in 6 chiedono il trasferimento dal settore dei LL.PP. Si tratta del dirigente, di un responsabile di servizio, di due tecnici e di due amministrativi. Giustificano la loro decisione con questioni di ordine personale, ma radiofante spiega che il vero motivo è nel pessimo stato dei rapporti tra buona parte dei vertici gestionali del dipartimento e l'assessore Ferrari. Comunque sia, giovedì scorso il sindaco Nardi dispone lo spostamento del dirigente Vincenzo Fusco all'edilizia privata, scambiando l'incarico con l'ing. Luigi Di Mauro. Serra entra «in scivolata» sull'argomento e muove critiche nella forma e nella sostanza. «La revisione della pianta organica è una problematica che l'amministrazione comunale sta affrontando già da tempo e si è convenuto sull'opportunità che prima della definizione della nuova organizzazione non si operassero rilevanti interventi modificativi alla stessa. Apprendo solo dalla stampa che sarebbero operativi alcuni importanti provvedimenti che determinerebbero scambi di dirigenti nel dipartimento tecnico, con prevedibili conseguenze che rischiano d'inficiare un ragionato, funzionale, condiviso e avviato percorso. Valuto preoccupante inoltre la situazione all'interno del settore tecnico, che sembra viaggiare a colpi d'atti isolati e sganciati da un organico contesto organizzativo, che rischia anche involontariamente di produrre effetti negativi. Allo stesso tempo desta inquietudine la richiesta operata da un folto numero di dirigenti, responsabili di servizi e dipendenti dell'ufficio tecnico, di essere trasferiti ad altro settore. Essa testimonia il disagio, evidenziatesi da qualche mese, per una situazione di contrasto, tensioni, se non vere e proprie contrapposizioni, sulle quali ritengo sia necessaria, prima di qualsiasi decisione, un'approfondita discussione in ambito politico e amministrativo». L'analisi prosegue con una richiesta specifica: «Reputo fondamentale che anche a livello di partito si debba procedere ad una riflessione su tale intrapreso percorso, per il quale non c'e' stata alcuna condivisione nè confronto. Nella fase in cui si è giunti è opportuna una discussione, anche con la presenza del Coordinatore Provinciale. Un confronto oltremodo importante che deve riguardare in toto la politica posta in campo da Forza Italia all'interno dell'amministrazione, che, così procedendo, può rischiare di avvitarsi su questioni particolari, senza organica progettualità, perdendo di vista il più generale processo di sviluppo della Città». Sbrigativa la dichiarazione dell'assessore Ferrari: «Si tratta di un normale avvicendamento interno. Ce ne sono già stati recentemente, senza che nessuno gridasse allo scandalo». Ad essere chiamato in causa è anche il primo cittadino, il quale, interpellato, dichiara: «Mi meraviglia che Serra abbia deciso di servirsi di un cominicato a mezzo stampa, piuttosto che parlarne in giunta. Riguardo allo scambio di ruoli, non credo che ci sia nulla di problematico. Tutto serve per ordinare al meglio l'assetto gestionale. L'avvicendamento è avvenuto di comune accordo con i dirigenti interessati. Se ci sono dei disagi, è sempre meglio chiarire e risolvere. E' giusto anche che si siano delle rotazioni. Serra non può pensare di fare il paladino di questo o quello». Un invito chiaro. In conclusione, finisce con una «bacchettatura» per l'assessore al turismo.
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11/11/2008