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È prevista per questo pomeriggio alle ore 15,00 l'ispezione della commissione ambiente del Comune di Latina all'interno del sito della centrale nucleare di Borgo Sabotino.
I consiglieri comunali membri della commissione, guidati dal presidente dell'organo, Angelo Tripodi (An), saranno accompagnati anche dai rappresentanti della VI circoscrizione.
L'obiettivo è quello di verificare lo stato di avanzamento dei lavori relativi allo smantellamento e relativa messa in sicurezza della centrale, operazioni delicate che competono alla Sogin, la società creata nel 1999 da una costola dell'Enel e che anche proprietaria dei terreni attorno al sito di Borgo Sabotino.
«Un sopralluogo a cui teniamo molto - dice il presidente della commissione, Angelo Tripodi - Gli amministratori ma anche i cittadini devono sapere a che punto sono i lavori ed avere tutte le necessarie garanzie di sicurezza».
Tra le altre cose, la commissione dovrà verificare anche lo stato dei lavori relativi al deposito di materiali radioattivi in costruzione all'interno della centrale nucleare. La grande struttura servirà per ospitare la grafite radioattiva presente nella centrale, in particolare nel materiale smantellato.
Si tratta di un deposito che la Sogin continua a definire temporaneo, in attesa della individuazione di un deposito nazionale (quello, per intenderci, rifiutato da Scansano a colpi di barricate).
Ma il timore della commissione, e non solo, è che il deposito di Latina, ormai quasi completato ed uno dei due autorizzati dall'autorità nazionale per la sicurezza nucleare, possa in seguito ospitare materiale radioattivo proveniente da altre centrali nucleari italiane in corso di smantellamento.
Intanto ieri è arrivato il via libera dell'aula della Camera all'istituzione dell'Agenzia per il nucleare, il primo e fondamentale tassello per il ritorno dell'Italia all'energia dell'atomo.
È previsto, tra l'altro, che i componenti dell'Agenzia vengano nominati su proposta del presidente del Consiglio e previa deliberazione del Consiglio dei ministri.
Al vaglio del Governo, inoltre, la possibilità di commissariare la Sogin per far riorganizzare la società alla luce delle nuove prospettive di investimento dell'Italia sul nucleare.
Fabio Benvenuti
05/11/2008
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