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Schianto sulla 148 Pontina. Muore 24 ore dopo la cerimonia del matrimonio della sorella, che era in auto con lei.
Una giovane donna ha perso la vita in un terribile scontro e altre tre persone, tra cui la coppia di sposini, sono rimaste ferite gravemente. L'incidente è stato autonomo. Ieri mattina, erano circa le 8.50, un'Audi A6 diretta verso la Capitale, nei pressi di Campoverde - all'altezza del chilometro 54,560 - è inspiegabilmente uscita fuori strada, impattando prima contro il guard rail e «volando» poi addirittura sulla corsia laterale di servizio. La vittima dell'incidente, è Sheyla Ferreira Da Silva, una ragazza di 30 anni, di nazionalità brasiliana, residente a Reggio Emilia, ma che viveva a Roma con la famiglia.
La giovane, dopo il matrimonio della sorella Ana, di 31 anni, celebrato sabato nell'Urbe, insieme alla sposa, allo sposo Carlo Moi, 35enne romano, e al fidanzato, Emanuele Cappetta, 30enne di Latina, si era recata nel capoluogo pontino, dove aveva trascorso la serata in un locale e dormito dal fidanzato. Ieri mattina le due coppie stavano facendo rientro a Roma, quando è accaduta la disgrazia. La 30enne, nell'impatto, è stata sbalzata fuori dall'abitacolo. Nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi, per lei c'è stato poco da fare: è deceduta sul colpo. Gli altri tre, il fidanzato, che era alla guida dell'Audi, la sorella e il cognato, sono stati soccorsi e condotti presso il pronto soccorso della clinica Città di Aprilia. Moi è stato quindi ricoverato nella clinica apriliana, la sposa all'ospedale «Goretti» di Latina e il fidanzato della vittima al San Camillo di Roma, dove è stato trasferito in eliambulanza. Per lui i medici si sono riservata la prognosi.
Il tratto della Pontina dove si è verificato l'incidente è rimasto chiuso al traffico fino alle 12.50, per permettere agli uomini della polizia stradale di Aprilia, diretti dal comandante Vincenzo Fasulo, di eseguire i rilievi. Le auto, per l'intera mattinata, sono state fatte defluire in altre direzioni,creando chilometri di coda. Il traffico è andato ulteriormente in tilt a causa della concomitanza con l'imponente manifestazione organizzata dalla Rete No Turbogas di Aprilia, registrando anche cinque-sei chilometri di fila.
Ora, l'intera ricostruzione della dinamica dello scontro mortale è in mano agli uomini della Polstrada di Aprilia, che dovranno chiarire come mai il viaggio domenicale di quell'allegra comitiva, in terra pontina, si sia improvvisamente trasformato in tragedia. Il sostituto procuratore Raffaella De Pasquale ha aperto un'inchiesta.
Letizia Floreno
27/10/2008
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