Si tratta della fine di una vicenda che soddisfa pienamente anche il sindaco Antonio Raimondi. L'Offshore, dalla Piaja si sposta nell'area dove sono attualmente ubicati i Cantieri navali del Golfo, mentre questi ultimi si spostano nell'area del Consorzio industriale tra l'area portuale e l'ItalCraft. «Si tratta di una soluzione definitiva -dichiara Raimondi-, che però ha i suoi tempi di attuazione. Sono contento per le due aziende, che avranno così la possibilità di svilupparsi. Trovare una soluzione, però, non è stato semplice. La complessità del nostro waterfront è tale che c'è voluto l'impegno di tutti: dell'Authority, del comune e del Consid, al quale la regione ha approvato il nuovo piano regolatore proprio nei giorni scorsi rendendo possibile questa operazione». Tra gli altri punti approvati in sede di comitato, Raimondi è soddisfatto per il prolungamento della concessione del demanio terrestre al comune fino al 31 dicembre, mentre dal 1 gennaio 2009, da piazzale Caboto fino alla Canzatora, parcheggi compresi, il tutto verrà restituito alla città. «Si tratta di una superficie di 90mila metri quadrati, di cui circa 9mila sono parcheggi, su cui insistono già 5 concessioni che dall'anno prossimo verranno rilasciate dal comune che ne gestirà i proventi», conclude il sindaco, che da Ciani ha ottenuto anche l'azzeramento dei canoni demaniali non versati, circa 70mila euro. «Per garantire il progressivo sviluppo del porto di Gaeta e per incrementare nuovi traffici nello scalo pontino, in particolare quelli agroalimentari di zucchero e grano -conclude invece Ciani- il Comitato ha inoltre provveduto a rilasciare due concessioni demaniali sulla banchina di riva rispettivamente alla società Interminal Srl e all'Agenzia Marittima Cap. F. Iannaccone».
Vai alla homepage
24/10/2008