Capo di imputazione risalente al 23 aprile del 2001, quando furono rilasciate quattro concessioni edilizie ad una società, la Monte Ducale. Antonio D'Angelo e Leonardo Saltarelli, il primo tecnico comunale di Minturno l'altro amministratore della società, sono stati condannati rispettivamente ad 1 anno e 2 mesi e ad 1 anno e 6 mesi per lottizzazione abusiva, ma anche per abuso di ufficio.
Mentre sono stati condannati a 5 mesi e 22mila euro di ammenda Federico Marino, Bice Tucciarone, Carmine Bevilacqua, Francesco Casaburi, Rosanna Raimondi, Paolo Cavallo, ai quali viene contestato concorso in lottizzazione abusiva. Per abusivismo sono stati condannati a 2 mesi e 20 giorni e a 8mila euro di ammenda Nicola Vitiello e Luigi Vozzolo; a 4 mesi e 12mila euro di ammenda Francesco Saltarelli; a 2 mesi e 20 giorni e 8mila euro di ammenda Antonio Nardone e Flavio Ragusa. Sono stati invece assolti per l'abuso edilizio, in quanto secondo il collegio sarebbe mancato l'elemento psicologico, tutti i costruttori, Vozzolo, Saltarelli, Nardone e Ragusa perché il fatto non costituisce reato. Giuseppe Papa, infine, è stato assolto dall'unico capo di imputazione che gli veniva contestato di concorso in lottizzazione abusiva. Il collegio ha annunciato che la motivazione della sentenza verrà depositata entro trenta giorni. Con ogni probabilità sulla base della motivazione il collegio difensivo rappresentato tra gli altri dagli avvocati Massimo Signore, Tommaso Larocca, Giancarlo Ciufo, Renato Archidiacono, Rossella Grasso, Gianfranco Testa e Luca Giudetti presenterà ricorso in Appello. Un secondo grado di giudizio nel quale i legali cercheranno di ottenere una revisione del provvedimento pronunciato ieri in primo grado dal Tribunale del capoluogo pontino per una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso non solo i diretti interessati, ma Minturno tutta trattandosi di una lottizzazione di 6400 metri cubi su un terreno agricolo di 250mila metri quadrati suddiviso in cinquanta lotti.
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15/10/2008