Che fine faranno tutti quei Comuni che non sono Roma? E le province? Roma avrà finanziamenti aggiuntivi per centinaia di milioni di euro l'anno, come si rapporterà con la finanza della Regione Lazio visto che già adesso ne assorbe una quantità industriale? Continuerà a farla da padrona? Avremo una diversa Regione? E se sì come si comporrà? E possibile che milioni di persone tra Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Comuni limitrofi all'area di Roma siano tagliati fuori da una seppur minima concertazione? Sono domande cui vogliamo risposte, anche perché di quei finanziamenti aggiuntivi di milioni di euro l'anno ci sono anche le tasse dei contribuenti pontini. Anche a Latina le tasse si pagano e non ci sentiamo figli di un dio minore utili al più per impiantare qualche centrale elettrica per soddisfare i bisogni energetici di qualche altra Regione. Abbiamo diritti che vogliamo essere rispettati. Rinnoviamo l'invito alle forze politiche di attivarsi per creare un commissione di studio sull'impatto che la riforma federalista avrà sul territorio. Non possiamo aspettare che la linea la detti una sola città.
*segretario provinciale del Partito Socialista
Vai alla homepage
07/10/2008