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I problemi nei collegamenti fra isola e continente, alla base della petizione popolare inviata alla Regione Lazio

Trasporto marittimo: è polemica
Raccolte a Ponza trecento firme contro i disservizi del settore

Francesca Di Nora
PONZA «Come mai la Regione Lazio da soldi a compagnie che non adempiono al servizio in maniera adeguata»? Se lo chiedono in tanti a Ponza. Sull'isola la domanda rimbalza da amministratori comunali a rappresentanti di associazioni di categoria, sia commercianti sia albergatori, ma anche da residenti a turisti.

Come mai la Vetor, compagnia di trasporti marittimi, non garantisce il servizio così come da accordi sottoscritti in apposita convenzione? Il malcontento è diffuso ed è stato manifestato, di recente, anche per mezzo di una petizione popolare. Un gesto simbolico quest'ultimo al quale altrettanto simbolicamente trecento persone hanno aderito per rappresentare il senso di insoddisfazione generale che regna sull'isola a causa dei disservizi registrati nei trasporti marittimi. La petizione è stata inviata al capo dipartimento dei trasporti della Regione Lazio, la dottoressa Galluzzo, a certificare il malessere ormai radicato nei confronti di una compagnia che sembrerebbe essere stata «autorizzata» a decidere prescindendo dall'intesa iniziale. Nonostante, infatti, d'accordo con il Comune la Vetor doveva assicurare un aliscafo che partiva da Formia alle 8:30 per fare ritorno nel Continente nel pomeriggio intorno alle 16, da troppo tempo sceglie per proprio conto e la dirigenza dell'azienda non sembra abbia avuto la cortesia di informarne l'amministrazione comunale dell'isola circa i cambiamenti di orario. Seppure partendo da Formia all'ora stabilita l'aliscafo della Vetor, una volta raggiunta l'isola, riparte immediatamente, intorno alle 10, lasciando Ponza sprovvista di collegamenti con il Continente nelle ore pomeridiane. Il sindaco, Rosario Porzio, stanco del disservizio, provocato dal «libero arbitrio» della Vetor, chiede alla Regione di «intervenire tempestivamente per far ripristinare l'orario delle corse così come stabilito all'origine». Ove quest'ultima soluzione non fosse possibile, l'amministrazione fornisce un'alternativa: eliminare la Vetor facendo traslare i finanziamenti pubblici verso un'altra compagnia di navigazione. Qualora però il problema reale fosse, così come sembra sia stato sollevato dall'azienda di trasporti «incriminata», l'insufficienza delle sovvenzioni regionali ricevute, allora, sempre secondo suggerimento degli amministratori ponzesi, l'idea potrebbe essere che «la Vetor rescinda il contratto. Non ci sarebbero problemi a trovare - sottolineano dall'isola - altre compagnie disposte a raggiungere Ponza». Insomma, la questione «Vetor» qualsiasi sia la soluzione da adottare va risolta. Troppi i disagi causati da accordi non rispettati. Disguidi per i quali i ponzesi hanno deciso di chiamare in causa direttamente la Regione Lazio grazie ai finanziamenti della quale è tuttora operativo il servizio di trasporto marittimo della Vetor. Ponza, infatti, con la petizione inviata agli uffici regionali competenti chiede all'Ente quale sia la convenienza a spendere i soldi per una compagnia che non tiene conto degli impegni presi.N@%@

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05/10/2008










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