Una simile preoccupazione è ed è stata fin da subito anche la nostra. Tutto si può dire del progetto del porto di Foce Verde tranne che non sia stato preceduto e sostenuto da studi approfonditi circa gli effetti che l'introduzione di una portualità in quel tratto di costa avrebbe potuto produrre sia nelle vicinanze immediate sia su una distanza più ampia. Al prof. Noli, prima ancora della progettazione del porto, è stata chiesta una valutazione circa la fattibilità dell'opera. È il caso di ricordare, ad esempio, che tutte le opere a mare che il progetto prevede sono all'interno della proiezione della struttura del pontile della centrale nucleare. Com'è noto, quel manufatto costituisce nella parte sommersa una vera e propria diga trasversale alla costa a cui possono addebitarsi parte degli effetti erosivi che nel tempo si sono prodotti sulle nostre spiagge e che hanno richiesto e richiedono periodici, onerosi e spesso scoordinati interventi di ripascimento da parte della Regione. L'opera portuale per come è concepita non aggiunge nulla di suo a questa criticità che, anzi, potrebbe, secondo quanto dichiarato dal prof. Noli, essere in parte mitigata.
*sindaco di Latina
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04/10/2008