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Tribunale Dopo il verdetto del primo luglio scorso

Sentenza motivata in 450 pagine

Alessia Freda
CISTERNA Processo Goodyear: depositate le motivazioni della sentenza. Un documento di quattrocentocinquanta pagine che spiega perché il giudice monocratico del tribunale di Latina, Cinzia Parasporo, il primo luglio scorso ha condannato, a vario titolo, dopo sei ore di camera di consiglio, tutti i nove imputati del processo Goodyear per complessivi venti anni e quattro mesi di reclusione.

Richard Antony Grano, legale rappresentante e presidente del Cda della Goodyear, è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione; Arthur Paul Ricchiuti, direttore di produzione, a 4 anni e tre mesi; Charles Lee Grunder, direttore di produzione, a 2 anni e 7 mesi; Edward Lucas a 3 anni e un mese; Perdonato Palusci, legale rappresentante-presidente del Cda, a 2 anni e un mese; Michael Claude Murphy, direttore di produzione, a un anno e 7 mesi; James Jeffrey Smith, direttore di produzione, a 3 mesi; Antonio Corsi, legale rappresentante-presidente, a 11 mesi. Infine Adalberto Muraglia, direttore di produzione, a 11 mesi di reclusione.
Un maxi fascicolo, quello depositato ieri mattina, che contiene le motivazioni della sentenza e ripercorre le tappe di un processo che ha visto oltre cento parti civili costituite, tra malati e familiari degli operai deceduti, e trentamila pagine di atti acquisiti (cartelle cliniche, documenti della Asl competenete e dell'Ispettorato del Lavoro, relazioni ispettive dell'Enpi e dell'Università Cattolica di Roma nello stabilimento di via Nettuno). Nei prossimi giorni si conosceranno i dettagli e gli sviluppi alla luce di un eventuale ricorso in Appello. Su 102 parti civili, ad un terzo è stata concessa una provvisionale immediatamente esecutiva di 40mila euro e 50mila euro per i due operai, Giuseppe Moro e Fausto Mastrantonio. Con la sentenza del primo luglio il giudice ha riconosciuto il nesso di causalità solo per i tumori polmonare, gastrico e delle vie aeree superiori.

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01/10/2008










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