Del resto è una battaglia che sta conducendo da quando si è insediato al dicastero e Santangelo ha bisogno di sostegni forti per mandare avanti un'amministrazione «assediata» su tutti i fronti.
Così il sindaco di Aprilia sarà ricevuto alla segreteria personale di Maroni al Viminale il prossimo 7 ottobre per parlare di sicurezza. Chissà se anche ad Aprilia il ministro avrà intenzione di mandare l'esercito. Fatto sta, però, che la richiesta di Santangelo è tutta rivolta al potenziamento dei presidi delle forze dell'ordine in città: «La necessità urgente dell'istituzione di un commissariato, essendo priva di esso, di una Compagnia delle Guardia di Finanza o ancora di meno di un potenziamento del comando locale dei carabinieri».
L'Aprilia descritta da Calogero Santangelo è un paese-covo di criminali. «Siamo ormai certi - ha scritto il sindaco - che questo territorio, geograficamente situato tra Roma e Latina, risulta essere terra di frontiera e di facile insediamento».
Tutto il contrario di quello che pensa l'associazione delle libere professioni coordinate da Modestino De Marinis. «Al clima di insicurezza - scrivono - sommata alla carenza di strutture, si aggiunge l'indifferenza delle istituzioni locali, provinciali, regionali e dello stesso governo, che rappresenta la più grave offesa per i professionisti e per l'intera cittadinanza che, con grande orgoglio e dignità, continua a lavorare, rifiutando facili etichette».
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01/10/2008