Indagati, con l'accusa di omicidio colposo, nove medici degli ospedali di Sezze e Latina: Paolo Tiberi, Maria Gioia Talina, Rossana Quintiliani, Pietro Picozzi, Pietro Di Legge, Loreto Capuano, Vladimiro Zitarelli, Francesco Papa e Giuseppe Pianese, difesi dagli avvocati Paolo Censi, Giovanna e Antonio Pierro, Laura Bove, Giovanni Sillitti e Carlo Alberto Melegari.
I familiari della donna sono assistiti invece dagli avvocati Luigi Di Mambro e Patrizia Castagna.
Ieri mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari Tiziana Coccoluto, si è svolto l'incidente probatorio. Il Ctu ha esposto le sue conclusioni. In primo luogo ha sottolineato l'impossibilità di ritrovare la cartella clinica della donna relativa al periodo in cui è stata ricoverata presso l'ospedale di Sezze.
L'anziana, infatti, prima di essere trasferita, la notte di Natale del 2006, al Santa Maria Goretti di Latina, aveva trascorso nove giorni nel nosocomio setino. La cartella clinica, però, non l'avrebbe seguita e se ne sarebbero perse le tracce. Il Ctu avrebbe la certezza di questo ricovero, perché sarebbe stato ritrovato, almeno, il referto del pronto soccorso.
Il 28 dicembre, poi, è stata operata, ma l'ernia strozzata, di cui soffriva, sarebbe degenerata in peritonite. La 85enne è stata quindi sottoposta, il 1 gennaio 2007, a un secondo intervento, a cui sarebbe seguita una terapia antibiotica.
Il 14 gennaio, però, è deceduta. Il gip, preso atto dell'esito probatorio, ha rimesso gli atti al pubblico ministero. Ieri, in aula, il pubblico ministero presente era Antonio Calaresu.
Ad aprire l'inchiesta era stato, però, il sostituto procuratore Vincenzo Saveriano, ipotizzando - come è prassi in casi del genere - il reato di omicidio colposo.
Le cartelle cliniche al «Goretti», vennero sequestrate e fu proprio nell'ambito delle indagini preliminari che emerse l'anomalia della cartella scomparsa a Sezze. Il 5 marzo scorso, il gip Tiziana Coccoluto aveva conferito la perizia al professor Dubolino. Il consulente del sostituto procuratore Saveriano è, invece, il professor Umani Ronchi, mentre per la parte civile è stata nominata la dottoressa Raffaella Rinaldi.
Da evidenziare che gli indagati vanno considerato innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva contraria.
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01/10/2008