Si tratta di un atto fondamentale, che prevede, su questo tema così importante, l'integrazione e l'armonizzazione delle politiche e delle relative risorse, anche con riferimento ai fondi interprofessionali. «Il patto rappresenta una tappa fondamentale, anche in funzione della nuova stesuradel Programma operativo regionale 2007/2013, che viene presentato ufficialmente al partenariato, in presenza della Commissione europea». Questa la dichiarazione dell'assessore all'Istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione Lazio, Silvia Costa, in occasione della presentazione della nuova programmazione 2007/2013 del Fondo sociale europeo (Obiettivo 2 - Competitività regionale e Occupazione) e del relativo Piano esecutivo triennale (Pet).
«Il Lazio, con questa nuova programmazione, chiude definitivamente la fase, riferita al 2000/2006, che ha visto il precedente programma oggetto di un contenzioso molto serio con la Commissione europea, ereditato da questa Giunta. Oggi siamo ad una nuova fase, riconosciuta positivamente dalla Commissione stessa e dai Ministeri del Lavoro e del Tesoro, che fa della Regione un ente affidabile e capace di una programmazione concertata con le province e con le parti sociali - ha sottolineato Silvia Costa - il Programma operativo 2007/2013 ammonta complessivamente a 736 milioni di euro. Una novità importante è l'ampliamento del processo di delega alle Province, destinatarie di complessivi 305 milioni di euro, pari al 44% delle risorse complessive.
Con i contributi delle Province, inoltre, l'assessorato ha approvato il Piano esecutivo triennale (Pet), che individua la strategia complessiva di governance e le attività che faranno capo alle Province stesse sino al 2010.
Prosegue, quindi, la stagione della trasparenza, che assegna alla Regione il ruolo di alta programmazione, condivisa e concertata con il territorio».
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01/10/2008