Argomento da discutere i tagli al settore giustizia previsti dal decreto legge 133 del 2008, emanato dal governo. Tagli che riguarderanno i dipendenti amministrativi tra i quali cancellieri, operatori giudiziari, commessi e autisti.
«Abbiamo deciso di riunirci - ha dichiarato il presidente della sezione di Latina dell'Anm, Lucia Aielli - per far conoscere all'opinione pubblica le conseguenze che i tagli previsti nel decreto, avranno nell'amministrazione della giustizia e, quindi, sui cittadini». La riduzione delle risorse significa per il tribunale di Latina, l'impossibilità non solo di raggiungere l'obiettivo della legge, ma anche di garantire il servizio svolto fino ad ora. Dal 30 settembre sono bloccate le assunzioni e i trasferimenti ed entro il 30 novembre sono previsti tagli al personale, che già oggi non riesce a svolgere al meglio le sue funzioni. «Come Anm - ha concluso la Aielli - partecipiamo al malcontento del personale amministrativo». Ha preso quindi la parola il dottor Panzera, rappresentante sindacale e cancelliere del tribunale del capoluogo, sottolineando come a Latina, l'assenteismo sia molto basso e che i ritardi sono dovuti al numero enorme di cause pendenti, civili e penali.
Anche il presidente del'ordine degli avvocati di Latina, Giovanni Malinconico , si è trovato d'accordo sulla distinzione da fare tra la situziaone nazionale e quella locale. «I carichi di lavoro per unità di magistrato - ha dichiarato- sono pari a circa il doppio di quelli di Roma». Tutto questo naturalmente a discapito dei cittadini, che non riscono ad ottenere giustizia e cercano modi alternativi per risolvere i conflitti sociali.
L'avvocato Carlo Alberto Melegari ha proposto di stilare un documento comune da inviare alle istituzioni competenti. Sui contenuti si lavorerà già dai prossimi giorni.
Vai alla homepage
01/10/2008