L'interrogazione è scaturita dal fatto che proprio nel servizio sanitario del sud pontino sono in atto delle modifiche. «Il presidio ospedaliero sud della Asl di Latina - ha affermato Del Balzo - è organizzato su tre ospedali: Formia per i pazienti acuti, Gaeta e Minturno per la post-acuzie. In questo ambito operativo l'Unità Operativa Semplice Dipartimentale di geriatria, post-acuzie e stabilizzazione clinica è attivata nella sua interezza presso l'ospedale di Minturno; detta U.O.S. accoglie i pazienti provenienti dal reparto di medicina di Formia, è sede di unità di valutazione Alzheimer, collabora da decenni con il centro di assistenza domiciliare, assicura cinque ambulatori sul territorio, comprese le isole di Ponza e Ventotene e assicura la presenza costante di una unità medica presso il reparto di medicina di Formia». Il consigliere regionale azzurro, che è anche medico, poi ha sottolineato che la stessa U.O.S. ha attualmente una dotazione di dieci posti letto, un organico di quattro dirigenti medici e di un terapista della riabilitazione. «Inoltre - ha continuato il consigliere della Pisana - è stata operata una riduzione dei posti letto della U.O.S. da 10 a 5, con contestuale attivazione di cinque posti di geriatria riabilitativa in altra sede. Va inoltre rimarcato che il Capo dipartimento area medica si è espresso sulla questione, facendo riferimento alla creazione di una U.O.S. dipartimentale di riabilitazione dell'ospedale di Gaeta, cui attribuisce 5 posti sottratti alla geriatria. Il tutto è in netto contrasto col piano aziendale». Per Del Balzo è stata verbalmente formulata la necessità che i geriatri si facciano carico dell'intero ambito della post-acuzie e dei pazienti della ipotizzata riabilitazione di Gaeta per un totale di trentasei posti letto, dislocati in due ospedali distanti oltre 20 km. «A tal fine - ha aggiunto - la presenza del geriatra presso la struttura di Minturno dovrebbe essere limitata al solo turno di mattina, con forti perplessità sulla sicurezza e legittimità di tale soluzione; un impegno insostenibile che annullerebbe di fatto la presenza dei geriatri sul territorio, in contrasto con il piano aziendale che invece pone tra i suoi principali obiettivi l'incremento di tale attività».
Vai alla homepage
19/09/2008