La donna si richiamava a presunte irregolarità nel concorso per la selezione del personale in questione. A bloccare l'avvio del processo è stata l'istanza di ricusazione presentata dal Comune. A Palazzo, visti i precedenti (alla nota vicenda «Easy Park» s'era aggiunta anche la denuncia per diffamazione presentata dall'allora city manager Giuliano Masci nei confronti del giudice per certe sue dichiarazioni), hanno ritenuto che non esistessero le condizioni per un sereno giudizio e hanno chiesto che il processo fosse sottratto al suo giudice naturale. Chiamato a decidere era stato il presidente del tribunale Bruno Raponi, che, a sua volta, è stato ricusato da Fedele per aver prodotto degli atti arbitrari. In sua vece si è ora pronunciato Guido Marcelli, presidente della prima sezione civile, il quale ha dichiarato inammissibile la richiesta di Nardi. «Via libera», quindi, al processo della multa, che è stato fissato per il 27 ottobre prossimo.
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19/09/2008