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GaetaIl sindaco Raimondi respinge le accuse del consigliere Matarazzo

Cittadella del calcio, progetto senza ombre

Anna Galise
GAETA Dopo i rimbrotti di Giuseppe Matarazzo fa la ramanzina al sindaco Antonio Raimondi anche Pasquale Ranucci. Ma il primo cittadino, seppure in vacanza all'estero, non si scompone e ribatte punto su punto. La prima risposta è arrivata all'udicino per le accuse di mancanza di chiarezza in merito al progetto della Cittadella del calcio.

«Il consigliere Matarazzo - ribatte Raimondi - la deve smettere di fare l'inquisitore gettando continuamente ombre sull'operato dell'amministrazione. Il progetto, che la maggioranza conosce, quando sarà definitivo seguirà i passi per l'approvazione: commissione e poi consiglio. In queste sedi discuteremo del contenuto e si potranno fare tutte le osservazioni che si riterranno opportune. Non vedo perché dobbiamo rendere conto dei nostri passi, di ogni nostro respiro all'opposizione. Siamo noi che dobbiamo progettare e realizzare, come sottolinea il consigliere Erbinucci. Quest'opposizione sembra unita ma è divisa su tutto». La zona individuata, in località Canzatora, secondo il piano regolatore comunale, è destinata a sport e servizi e quindi in linea con la destinazione d'uso. «Pertanto - aggiunge Raimondi - è falsa la dichiarazione del consigliere Matarazzo circa l'inesistenza di possibilità edificatorie. In linea con il programma, riteniamo anche opportuno favorire la partecipazione dei privati. Invece, ci troviamo di fronte a esponenti del centrodestra, a chiacchiere liberisti e in favore dell'impresa privata. Ancora una volta devo pensare che si tratta solo di un'opposizione strumentale e che vi sia l'interesse personale a lasciare la città così come è». A sottolineare altre cose che non vanno, ci pensa anche Ranucci con una interrogazione sull'installazione del semaforo a Conca. «La scelta operata dall'amministrazione è pericolosissima per i veicoli provenienti da Gaeta che si apprestano a svoltare a sinistra», spiega Ranucci, che nell'interrogazione chiede di sapere: «se i lavori sono stati eseguiti nel rispetto della normativa vigente, se è stata considerata la pericolosità del sistema utilizzato, se è stato acquisito il parere del Prefetto, dell'Astral e della Regione Lazio, se sono previsti interventi urgenti per la risoluzione del problema».

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13/09/2008










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