Il nuovo assestato, infatti, prevede minori uscite per circa 60mila euro alle voci «indennità e dei gettoni di presenza dei consiglieri», così come riduzioni di spesa vengono stabiliti per «incarichi di consulenza, studio e ricerca» e per «spese per incarichi di studio». Dall'altro, invece, spiccano come pericolosi segnali di inefficienza alcuni aumenti di spesa significativi. Oltre ai tristemente oneri finanziari da finanza derivata, arrivati ormai a 625.341,00 euro, l'assise ha infatti votato maggiori uscite per 130.000 euro rispetto ai 90.000 euro previsti come «trasferimenti diversi per manifestazioni», 10.000 euro per spese di rappresentanza e l'acquisto di non meglio precisati servizi per lo sviluppo del piano turistico.
Insomma un atteggiamento «strabico» da parte del Comune di Cisterna, che se da un lato cerca di fare cassa risparmiando, dall'altra non lesina nello stanziamento di finanziamenti per le festività estive, tendenzialmente improduttive.
Una tegola sulle casse comunali è poi rappresentata dai debiti delle società partecipate, ed in particolare di Acqualatina Spa. Se, infatti, dovesse trovare seguito la deliberazione n° 17 del 30 ottobre 2006 della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo della Lombardia, al bilancio comunale mancherebbero oltre 2,5 milioni di euro di debiti relativi alla partecipazione ad Acqualatina, che potrebbero essere anche maggiori, in virtù degli accertamenti in corso relativamente all'esistenza di un ulteriore indebitamento della stessa società nei confronti della tedesca Depfa Bank. Una questione di non poco conto che rischierebbe di riversarsi in maniera pesante sulle casse comunali e, quindi, per via indiretta su tutti quei cittadini che beneficiano dei servizi prestati dal Comune, soprattutto in termini socio assistenziali.
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03/09/2008